di ALESSANDRO DE SALVO

Bene turismo, commercio, industria alimentare ed export, soffre l’edilizia. I dati emergono dal rapporto Bankitalia sull’economia regionale e si riferiscono al primo semestre del 2018. La fiducia è il motore della crescita economica ed in Calabria, finalmente, pare rafforzarsi. Molti i segnali che vanno in questa direzione: il clima di fiducia dei consumatori che rimane favorevole, la crescita degli investimenti delle imprese che si rafforza, l’aumento dei prestiti bancari al settore produttivo e l’espansione dei finanziamenti alle famiglie consumatrici. Non ultimo, sul fronte dei dati sul lavoro, si registra un apprezzabile incremento delle persone inoccupate che hanno ripreso a cercare un impiego, segno evidente di un rinnovato clima di fiducia. Il tasso di occupazione è comunque cresciuto, attestandosi al 40,8% rispetto al 40,1% del primo semestre 2017, per effetto soprattutto dei contratti a termine e del lavoro autonomo.


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Positivo l’andamento in molti settori come industria, turismo e commercio. Benissimo l’export, le cui lusinghiere percentuali di crescita, le vendite sono aumentate a prezzi correnti del 38,7%, impattano però su una base imponibile contenuta a tal punto da non incidere significativamente sul quadro generale. Continua a soffrire, invece, il settore dell’edilizia, sul quale influisce negativamente il calo negli ultimi anni dei lavori pubblici disposti dalle amministrazioni locali.

Il tessuto economico e sociale della Calabria, però, è ancora debole. Permane una situazione di strutturale divario rispetto sia al resto del Paese che al Mezzogiorno. Il tasso di occupazione è ancora troppo basso e gli indicatori di povertà sono molto elevati. La ripresa c’è ma va accompagnata anche dalla mano pubblica, è auspicabile una ripresa degli investimenti pubblici mirata, soprattutto, a rafforzare le infrastrutture.