La testimonianza: "Sanità vibonese allo sbando"
La salute è un diritto fondamentale che dovrebbe essere garantito a tutti, senza eccezioni. Purtroppo, nelle nostre zone la realtà è ben diversa. Questa lettera racconta la difficile esperienza di una mamma alle prese con un sistema sanitario inadeguato, che mette a rischio la vita dei più piccoli e delle loro famiglie. È una testimonianza che chiede attenzione, cambiamento e soprattutto rispetto per chi soffre.
Ecco il testo della lettera arrivata in redazione
Sono una residente in un comune del Vibonese e desidero segnalare alcune gravi problematiche riguardanti l’assistenza sanitaria locale, in particolare il servizio della guardia medica. L'altro ieri ho contattato la guardia medica per far visitare il mio bambino di un anno e mezzo, che non stava bene. Mi è stato diagnosticato una bronchite. Tuttavia, sia io che mio marito ci siamo molto preoccupati, poiché nostro figlio ha già delle problematiche di salute congenite. Purtroppo, dopo 12 giorni dalla nascita, il nostro primo figlio è deceduto a causa di un soffocamento provocato da muchi. Ogni volta che il mio bambino attuale ha l’influenza, presenta difficoltà respiratorie e produce una quantità eccessiva di muchi.
Il medico della guardia medica ci ha prescritto una cura costosa, diagnosticando una bronchite al polmone sinistro, ma successivamente, recandoci all’ospedale di Vibo Valentia, è emerso che il bambino aveva solo un’infiammazione alla gola e alle orecchie, e una congestione dovuta ai muchi, come spesso accade a lui. La situazione della sanità nella provincia di Vibo e nei paesini circostanti è davvero insufficiente e preoccupante. Inoltre, da quando ho partorito sto riscontrando seri problemi di salute anch’io, aggravati dalla mancanza di un’assistenza adeguata. Chiedo pertanto un intervento urgente per migliorare il servizio sanitario nella nostra zona, che attualmente lascia molto a desiderare.
