"Ti ammazzo, non sei nessuno". Offese, minacce e furto: ai domiciliari un 50enne
Nel pomeriggio di ieri, 9 febbraio, la Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari nei confronti di V.M. di anni 50, di Cosenza, gestore della cooperativa "Soccorso speranza" di via Popilia, pregiudicato, ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori e furto aggravato.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini l'uomo, dal mese di ottobre 2019, avrebbe posto in essere una condotta aggressiva e minacciosa nei confronti del presidente dell'associazione Moci e dei suoi collaboratori, ai quali avrebbe rivolto continue minacce di morte e offese, arrivando ad aggredire in una circostanza uno dei suoi membri e tentando in un'altra di investirne un altro con la sua auto, a bordo della quale era solito effettuare frequenti passaggi intimidatori dinanzi alla sede della predetta associazione.
Avrebbe inoltre effettuato dei furti di abbigliamento, mobilio e suppellettili che l'associazione Moci aveva raccolto e destinato in forma gratuita alle persone bisognose, ostacolandone così l'attività sociale. Durante alcuni furti l'uomo, nonostante fosse stato visto, con minacce di morte agli operatori e al presidente continuava imperterrito a sottrarla e si allontanava con la merce sottratta. In un'occasione, all'invito a desistere, per tutta risposta avrebbe detto a un membro dell'associazione: "Ti ammazzo! Sei un uomo di merda, non sei nessuno".
