Imprenditori calabresi arrestati a Roma: le immagini del blitz (VIDEO)
Sono complessivamente otto gli indagati dell’operazione di polizia, convenzionalmente denominata “Tavolino in Centro”. Ecco le accuse mosse dagli inquirenti
Gli investigatori della Guardia di finanza ritengono di aver disvelato un totale asservimento della funzione di alcuni pubblici ufficiali “infedeli” all’interesse di privati imprenditori che avevano importanti attività commerciali nella Capitale. Queste le accuse mosse alle tre persone finite al centro dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Roma e denominata "Tavolini in centro". Nei guai sono finiti il vigile urbano e due imprenditori.
I favori concessi. Si va dall’occupazione di suolo pubblico oltre i limiti, allo svolgimento di attività violando le norme in materia di fumi ed emissioni, all’avvantaggiarsi nel poter pubblicizzare la propria attività con cartellonistica non consentita, sino alla più grave e pericolosa esecuzione di lavori su immobili di interesse storico, senza le prescritte autorizzazioni, così potendo determinare anche gravi danni strutturali.
Corrompevano i vigili urbani: arrestati a Roma due imprenditori calabresi (NOMI)
