Trasparenza, crescita e un radicamento territoriale che non conosce soste. L’Assemblea dell’AVIS Provinciale di Vibo Valentia ha archiviato il 2025 con l’approvazione all’unanimità del rendiconto di gestione, confermando l’associazione come il pilastro insostituibile del sistema trasfusionale locale. I numeri parlano chiaro: 3.631 sacche di sangue intero raccolte nell'ultimo anno grazie alla generosità di oltre 2.900 donatori.

L'appuntamento ha segnato uno spartiacque storico per il sodalizio: si è trattato infatti della prima assise ospitata nella nuova sede di proprietà dell'AVIS provinciale, oltre che della prima sfida operativa per il consiglio direttivo presieduto da Cosmo Gallizzi, insediatosi lo scorso anno.

Durante i lavori è emerso con forza il ruolo unico svolto dall'associazione: nel Vibonese, infatti, è esclusivamente l'AVIS a farsi carico della raccolta, coordinando una rete capillare di 15 sedi comunali animate da oltre 170 volontari. Un impegno che il sindaco di Jonadi, Fabio Signoretta, e il presidente dell'Unione Ciechi e Ipovedenti, Giuseppe Bartucca, hanno lodato come esempio di inclusione e coesione sociale.

Anche i vertici di AVIS Calabria, con il presidente Franco Rizzuti e il vicepresidente Nicodemo Napoli, hanno espresso soddisfazione per i traguardi raggiunti, proiettando l'azione dell'organizzazione verso le sfide regionali e nazionali del prossimo biennio.

L'assemblea non è stata solo una fredda analisi di cifre, ma un momento di profonda commozione dedicato a due figure che hanno fatto la storia del volontariato vibonese: Biagio Cutrì, fondatore e primo storico presidente provinciale, e Pasquale Arena, pilastro del direttivo per lunghi anni. Due "uomini del dono" ricordati per la loro dedizione assoluta e per quel senso di appartenenza che oggi i giovani soci sono chiamati a ereditare.

Guardando al domani, il presidente Gallizzi ha tracciato una rotta chiara. Tra i progetti imminenti figurano l'apertura di un punto prelievi fisso proprio presso la nuova sede provinciale e l'avvio di campagne di screening gratuito per i donatori. L'obiettivo è duplice: facilitare il gesto della donazione e rafforzare la tutela della salute per chi, con il proprio sangue, permette quotidianamente di salvare vite umane.