Vibo, screening di massa e maggiori controlli sui bus: le richieste dei dirigenti scolastici
Nella giornata di ieri, 4 gennaio, si sono riuniti in videoconferenza i dirigenti scolastici e i sindaci della provincia di Vibo Valentia, il presidente della Provincia Salvatore Solano e il dottor Giuseppe Rodolico per l’Asp. Una riunione in cui si è preso atto della "forte e motivata preoccupazione" causata "dalle criticità rilevate ai fini della ripresa delle attività didattiche". Nello specificano preoccupano i focolai registrati nelle ultime settimane - come quelli di Piscopio e Fabrizia - "in considerazione dell’alto tasso di pendolarismo di studenti e personale" che "rendono altamente probabile l’arrivo in classe di soggetti infetti, seppur asintomatici".
Difficile l'ipotesi dell'entrata a distanza di un'ora. Secondo i partecipanti della riunione "esistono difficoltà organizzative della didattica qualora dovesse essere mantenuta l’ipotesi di una duplice corsa (la prima alle ore 8.00 e la seconda alle ore 9.00) verso le sedi scolastiche, atteso che la presenza di numerosi docenti che operano su più scuole (con conseguenti combinazioni dell’orario di servizio su più sedi di fatto pressoché impossibili da riprogrammare)". Oltre alle attività curricolari pomeridiane che avrebbero "serie difficoltà" nell’organizzazione e il fatto che "il timore di contagio di alcune famiglie potrebbe causare la presenza saltuaria di alcuni allievi", come accaduto nelle scuole elementare e medie a dicembre dopo la decisione del Tar.
Screening di massa e maggiori controlli sugli autobus. Per queste ragioni, al fine di una riapertura in sicurezza delle scuole, sono state chieste una serie di iniziative: uno screening, con tampone antigenico, per tutta la popolazione scolastica della provincia e per il personale docente e Ata prima dell’avvio delle lezioni in presenza; accurati controlli sugli autobus; garanzia di efficace sanificazione dei mezzi di trasporto dopo ogni corsa; organizzazione di appositi controlli per evitare gli assembramenti degli studenti non soltanto sugli autobus, "ma anche (a solo titolo di esempio) nelle piazze dei diversi comuni, davanti ai luoghi di ritrovo, nelle aree prospicienti gli ingressi degli edifici scolastici, ecc".
Sospensione dell'attività didattica in presenza fino al 16 gennaio. Non si tratta, però, di una semplice "lista dei desideri". Sono state infatti individuate delle azioni concrete per mettere in atto una ripartenza in sicurezza e realizzare le iniziative proposte. A partire dall'impegno da parte dell’Asp a interagire con la Regione Calabria per la consegna dei tamponi antigenici necessari per lo screening, a finire con la sospensione delle attività didattiche in presenza in tutti gli istituti superiori e negli istituti comprensivi dei comuni interessati da un preoccupante aumento dei contagi. La sospensione richiesta è di almeno 10 giorni, orientativamente fino al 16 gennaio, "in maniera tale da avere un quadro più chiaro e attendibile dell’andamento della curva epidemica in provincia".
