Forte scossa di terremoto sulle coste vibonesi (DETTAGLI)
Magnitudo pari a 3.1. L'epicentro lungo la linea costiera compresa tra l'area di Tropea e Lamezia Terme
Giornata movimentata dal punto di vista sismico nelle acque del basso Tirreno. Nella giornata di oggi, sabato 23 maggio 2026, la Sala Sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma ha localizzato due distinte scosse di terremoto a largo delle coste calabresi, concentrate nel distretto sismico del Tirreno Meridionale.
I due eventi, pur avendo magnitudo differenti, condividono una caratteristica strutturale tipica dell'area: una notevole profondità ipocentrale.
La prima avvisaglia si è verificata alle ore 14:47. I sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 2.1 ML. L'epicentro è stato localizzato nel tratto di mare antistante i litorali di Calabria e Sicilia, con coordinate geografiche speculari a circa 43 km a nord di Reggio Calabria e 32 km a nord di Messina. La terra ha tremato a una profondità molto elevata, stimata intorno ai 130.4 km.
A distanza di quattro ore, alle ore 18:39, la strumentazione dell'INGV ha rilevato un secondo sisma, questa volta sensibilmente più energico, con una magnitudo pari a 3.1 ML. L'epicentro, situato leggermente più a nord rispetto al precedente lungo la linea costiera compresa tra l'area di Tropea e Lamezia Terme, ha fatto registrare un ipocentro ancora più profondo, localizzato a ben 165.9 km sotto il livello del mare.
Data la natura profonda di entrambi i sismi, l'energia si è notevolmente attenuata prima di raggiungere la superficie. Non si registrano, infatti, segnalazioni di danni a persone o strutture lungo le località costiere del vibonese e del lametino, e la situazione sulla terraferma rimane di assoluta normalità.
