Sciame sismico nel Tirreno: continua l’attività tra Calabria e Sicilia
Una serie di scosse è stata registrata nelle prime ore della giornata al largo della costa. Monitoraggio costante dell'INGV
Prosegue l’attività sismica nel basso Tirreno, nelle acque antistanti la costa siciliana nord-orientale e in direzione del versante calabrese. Dalle prime ore di questa mattina, 10 luglio 2026, la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha registrato una sequenza di eventi sismici con epicentro localizzato nell’area di mare a largo di Milazzo. Il fenomeno, che si sta manifestando con scosse di intensità contenuta, ha visto susseguirsi diversi eventi di magnitudo compresa tra 1.1 e 2.2. Tra le scosse rilevate, quella di maggiore entità, pari a magnitudo 2.2, è avvenuta alle ore 07:15, con una profondità di circa 7.8 chilometri. Gli altri eventi registrati nell'arco della mattinata si sono mantenuti su valori bassi, nello specifico alle ore 04:00 (magnitudo 1.3, profondità 10.5 km), alle ore 04:07 (magnitudo 1.2, profondità 10.2 km) e alle ore 07:36 (magnitudo 1.1, profondità 9.5 km). Al momento non si segnalano danni a persone o cose, né particolare allarme tra la popolazione. La zona, caratterizzata da una complessa geologia, è costantemente presidiata dagli esperti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che continuano a monitorare l'evoluzione dello sciame sismico per comprendere la dinamica dei movimenti crostali in corso nell'area.
