Intimidazione a una ditta in Calabria: la solidarietò di Libera
Il Coordinamento di Libera della Locride esprime piena e convinta solidarietà alla ditta Saccà di Caulonia (nel Reggino), recentemente vittima di una tentata estorsione. «Condanniamo con fermezza ogni forma di intimidazione», affermano i rappresentanti dell’associazione, sottolineando come la scelta dell’impresa di rivolgersi all’autorità giudiziaria rappresenti un autentico atto di coraggio civile.
«Chiedere il pizzo alle imprese e ai commercianti non è solo un reato penale e un’offesa morale», prosegue Libera, «ma un attacco diretto alla dignità del lavoro e alla tenuta sociale del nostro territorio». Azioni di questo tipo, evidenziano i rappresentanti dell’associazione, destabilizzano famiglie e comunità, minano la fiducia nell’investire e compromettono il futuro dei lavoratori che quotidianamente mantengono viva l’economia locale.
Particolarmente grave, sottolinea il Coordinamento, è il fatto che il tentativo di estorsione abbia colpito una ditta impegnata nel restauro della chiesa del Rosario, un bene comune e luogo di riferimento per la comunità. Libera applaude il coraggio del titolare, il cui esempio deve incoraggiare chi subisce ricatti simili a rompere il silenzio.
L’associazione ribadisce il proprio impegno a fianco delle imprese oneste, dei lavoratori e delle famiglie, promuovendo iniziative concrete a favore della cultura della legalità. Particolarmente apprezzata è la vicinanza della Diocesi di Locri-Gerace e del Vescovo F. Oliva, «la cui parola e presenza rappresentano un presidio di civiltà e responsabilità sociale».
«Invitiamo istituzioni, associazioni, imprese e cittadini a unirsi in un fronte comune contro ogni forma di intimidazione», conclude Libera. «Solo insieme possiamo difendere il diritto al lavoro, alla sicurezza e alla dignità della nostra terra».
