Rifiuti, la Progettambiente si rivolge all'Anac: "Atti Comune da annullare"
Il primo cittadino avrebbe agito nei riguardi della ditta senza attendere l'arrivo del verdetto dell'Anticorruzione. Pesanti le accuse nei confronti della dirigente e del sindaco.
dalla REDAZIONE
Atto dopo atto. Parere dopo parere. Richiesta dopo richiesta. La storia infinita della gestione rifiuti al Comune di Vibo assume sempre più il carattere di una telenovela destinata a trascinarsi ancora per molti mesi. L'Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone ha emesso la propria "sentenza" sul nodo capitolato-progetto lo scorso 30 ottobre. Prima ancora, lo scorso 13 ottobre, era pervenuto un parere rimasto nel cassetto del sindaco senza che nessuno ne potesse venire a conoscenza, con cui si stigmatizzava il modus operandi dell'ente sotto altri profili.
A carte scoperte, il nove novembre, la ProgettAmbiente si rivolgeva a sua volta all'Anac per chiedere che "tutti gli atti emessi dal Comune di Vibo venissero annullati". Numerosi i rilievi mossi dal consulente giuridico dell'impresa Manuela Farfaglia:"Il Comune - spiegava - non ha mai applicato nelle varie procedure di gara la legge regionale 14/2014 in tal modo dimostrando sia l'incompetenza della dirigente sia la mancata vigilanza da parte del sindaco sull'emissione di capitolati speciali d'appalto". Tali passaggi, peraltro, hanno fatto da prodromo all'assegnazione dell'appalto alla nuova impresa, l'Ased, prima che l'Anac si esprimesse in merito agli obblighi assunti, in relazione alla diatriba progetto-capitolato, dalla ProgettAmbiente.
Da qui la deduzione della ditta che si chiedeva quanto fossero legittimi gli atti e il nuovo affidamento avvenuto il 12 ottobre, prima che arrivasse il parere Anac, inoltrando all'Autorità anticorruzione una richiesta di nullità degli stessi lo scorso nove novembre.
Si pensava a un'ennesima doccia fredda per il Comune. Ma passavano dieci giorni e l'Anac spiegava che non avrebbe potuto rilasciare "alcun parere in merito alla nullità degli atti comunali nel rispetto dell'autonomia e delle prerogative e delle iniziative del Comune in fase di esecuzione del contratto". Un sospiro di sollievo per Costa e soci. Sebbene rimanga da capire fino a quando la ProgettAmbiente sia o meno disposta a sorvolare sulle "inadempienze" che in piazza Martiri d'Ungheria si perpetuano di giorno in giorno.
