In primo grado, con un processo abbreviato che prevede uno sconto di un terzo sulla pena, si è concluso il caso legato al clan della 'ndrangheta dei Maiolo-Manno a Milano. Il verdetto, secondo quanto riporta "Gazzetta del Sud", ha portato a dieci condanne, con pene che variano da 4 anni e 8 mesi a 12 anni e 8 mesi di reclusione. Questo gruppo criminale è stato implicato, tra le altre cose, nell'appoggio a un candidato sindaco di centrodestra a Pioltello, nel Milanese, nel corso del 2021, anche se il candidato non è stato eletto.

L'inchiesta. L'indagine, coordinata dai procuratori Paolo Storari e Stefano Ammendola della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) e condotta dalla Polizia, ha rivelato come l'organizzazione criminale si occupasse di una vasta gamma di attività, dalle forme più tradizionali, come il traffico di droga, armi, richieste di pizzo, intimidazioni e usura, a strategie più sofisticate, come l'infiltrazione nei settori commerciali, con la creazione di "serbatoi di manodopera" e coinvolgimenti in affari relativi al trasporto di salme durante la pandemia, oltre all'influenza nelle competizioni elettorali.

La sentenza. Il giudice Anna Calabi ha emesso le seguenti condanne: Cosimo Maiolo, presunto capo della locale di Pioltello, è stato condannato a 12 anni e 8 mesi, mentre i suoi tre figli, Salvatore (10 anni e 8 mesi), Antonio (8 anni e 8 mesi) e Omar (6 anni), il fratello Damiano (9 anni e 2 mesi) e il nipote Giovanni (8 anni e 10 mesi) hanno ricevuto condanne proporzionate alle loro colpe. Gli altri imputati, tra cui Luca Del Monaco (10 anni e 10 mesi) e Fabio Ferrera (7 anni e 9 mesi), hanno anch'essi ricevuto pene significative.

Per alcuni degli imputati, tra cui Cosimo Maiolo, è stata inoltre disposta la misura di sicurezza "dell'assegnazione ad una casa di lavoro" per 3 anni. Inoltre, il presunto capo e altri imputati sono stati condannati a risarcire l'associazione Wikimafia aps con 17mila euro "a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva". In aggiunta, sono stati confiscati numerosi immobili nelle località di Pioltello, Peschiera Borromeo e Spino d’Adda, insieme a due vetture Jaguar.