C'è anche l'ex calciatore della Nazionale campione del mondo nel 2006 e della Juve Vincenzo Iaquinta tra gli oltre 140 imputati rinviati a giudizio dal giudice dell'udienza preliminare

Oltre 140 rinvii a giudizio e due non luoghi a procedere per soggetti con posizioni minori: è quanto ha disposto il gup di Bologna, Francesca Zavaglia, al termine dell'udienza preliminare di questa mattina per gli imputati nel processo "Aemilia" contro la 'ndrangheta sul territorio emiliano. Il processo è stato fissato per il prossimo 23 marzo a Reggio Emilia dove ci sarà l'udienza di programmazione. La lettura del dispositivo è avvenuta a porte chiuse all'interno dell'aula 'bunker' allestita in uno dei padiglioni della fiera di Bologna. Intanto l'11 gennaio inizieranno i processi per gli imputati che hanno chiesto il rito abbreviato: tre le udienze in programma ogni settimana.

C'è anche Iaquinta. Anche l'ex calciatore della Nazionale campione del mondo nel 2006 Vincenzo Iaquinta è tra i rinviati a giudizio dal giudice dell'udienza preliminare. L'ex attaccante della Juventus risponde della violazione di reati inerenti le armi, con l'aggravante di aver agito al fine di agevolare l'associazione di tipo mafioso. Al padre Giuseppe, imprenditore, è contestata la partecipazione nell'associazione.

Inoltre, a processo andranno i presunti organizzatori dell’associazione, come Gaetano Blasco e Antonio Valerio, i due che in una conversazione intercettata ridevano delle scosse del Sisma del 2012. A giudizio pure Gianluigi Sarcone, Pasquale Brescia, Antonio Muto e Alfonso Paolini e imprenditori come i Vertinelli di Reggio Emilia e Gino Gibertini.