Incendio doloso e danneggiamento a Catanzaro, assolto imprenditore
Non avrebbe provocato in concorso con altre due persone l'incendio dei suoi locali allo scopo di ottenere l'indennizzo dell'assicurazione da cui tutti e tre erano coperti. Il gup del Tribunale di Catanzaro ha assolto per non aver commesso il fatto Antonio Celia, 39 anni, difeso dalll'avvocato Pietro Funaro, giudicato con rito abbreviato. Insieme a Celia, accusati per gli stessi fatti Graziano Gregorio Russo, 49 anni, e Alfonso Talarico, 37 anni, che non hanno scelto il rito abbreviato e seguono la normale udienza preliminare fissata per il giorno 13 marzo.
I tre, nel mese di maggio 2015, erano in procinto di aprire un punto vendita a Catanzaro, che si sarebbe aggiunto ad un’altra impresa già presente in provincia, a Botricello, se un incendio non ne avesse investito i locali rendendoli inservibili. Le fiamme sono divampate nella notte tra il 10 e l’11 maggio dello scorso anno investendo i magazzini dell’azienda dove era in allestimento una sala mostra, in via Lucrezia della Valle.
Secondo le ipotesi di accusa i tre si sarebbero resi responsabili del reato di incendio doloso e fraudolento danneggiamento di beni assicurati. Gli investigatori sono risaliti ai tre grazie alle immagini della videosorveglianza di un negozio Brico. Sul luogo dell'incendio, infatti, era stata trovata una scatola di diavolina e lo scontrino dell'acquisto effettuato il giorno prima. Nelle immagini si vedono i tre comprare la diavolina. La struttura non era andata completamente distrutta grazie agli agenti di una volante che vedendo il fumo avevano chiamato i vigili del fuoco.
