Cosenza, depositate le firme. Occhiuto: "Manovre vicine a corruzione elettorale"
Il Prefetto provvederà nei prossimi giorni allo scioglimento del Consiglio comunale. Le precisazioni di Morrone: "Sospensione da Fi tardiva"
E' stata depositata questa mattina nelle mani del segretario generale del Comune di Cosenza, Alfonso Rende, e quindi formalmente protocollata, la scrittura privata, redatta sabato scorso in uno studio notarile, con la quale diciassette consiglieri comunali "dichiarano di dimettersi e di cessare concordemente, contestualmente, con effetto immediato ed irrevocabilmente dalle rispettive cariche di consiglieri comunali di Cosenza".
Scioglimento del Consiglio comunale. Alla presentazione del documento è stato delegato il consigliere Giuseppe Mazzuca. L'azione provocherà lo scioglimento del Consiglio comunale di Cosenza e la decadenza del sindaco Mario Occhiuto, espressione del centro-destra. Hanno firmato le dimissioni i consiglieri Salvatore Perugini, Enzo Paolini, Giovanni Cipparrone, Giuseppe Mazzuca, Giovanni Perri, Sergio Nucci, Cataldo Savastano, Maria Lucente, Marco Ambrogio, Sante Luigi Formoso, Francesco Perri, Vincenzo Francesco Sacco, Domenico Frammartino, Raffaele Cesario, Roberto Bartolomeo, Giuseppe Spadafora, Luca Morrone. Il documento è stato subito trasmesso al Prefetto di Cosenza per gli adempimenti previsti dalla legge.
La reazione di Occhiuto. "Abbiamo fatto tanto per questa città, che davvero lo merita. Sarà difficile un ritorno al passato, credo che i cittadini lo capiscano". Lo ha detto Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, all'Agi. Occhiuto ieri sera ha partecipato ad un'affollato meeting che si è svolto davanti alla casa comunale, organizzato in poche ore dai suoi sostenitori. "E' stata un'azione vile, non tanto nei miei confronti - ha detto Occhiuto - ma perchè chi l'ha fatta non ha considerato il male che può fare alla città. "A dispetto delle rassicurazioni che mi erano state date - ha detto ancora Occhiuto - in poche ore alcuni esponenti della maggioranza hanno cambiato idea, e ancora non so perchè. Sono sindaco eletto dai cittadini e possono sfiduciarmi solo loro, votando qualcun altro. Non lo posso fare manovre di palazzo vicine, sembrerebbe, alla corruzione elettorale". Occhiuto incassa, a sorpresa, anche l'appoggio dell'ex sindaco, di centrosinistra, Eva Catizone, anche lei sfiduciata dalla sua maggioranza, dieci anni fa. "E' una politica davvero vecchia - ha detto Catizone - e oggi Mario, ricandidandosi, ha la possibilità di mandarla definitivamente in soffitta".
Le precisazioni di Morrone. "In relazione alla sospensione dal partito di Forza Italia di cui leggo sui mezzi d'informazione mi preme rimarcare che sabato sera, contestualmente alle dimissioni da consigliere comunale, avevo anche comunicato pubblicamente la volontà di abbandonare il movimento riservandomi di informare il partito stesso, ovviamente in via ufficiale e per iscritto, nel primo giorno utile, ovvero oggi". Lo afferma in una nota Luca Morrone. "Ecco perchè - dice Morrone - ritengo inutile, tardivo e atemporale il provvedimento di sospensione comminato nei confronti di chi aveva, già manifestato l'intenzione di concludere l'esperienza politica in Forza Italia. Dinamiche queste che, se possibile, mi confortano ulteriormente - conclude - in merito alla decisione maturata".
