“Credo sia stato sollevato un polverone inutilmente. Ho scelto un criterio per consentire ai ragazzi di assistere alla presentazione dell'ultimo volume di Vittorio Sgarbi La Costituzione e la bellezza”. Così il dirigente scolastico del liceo classico Raffale Suppa prova a gettare acqua sul fuoco dopo le polemiche conseguenti alla sua decisione di far partecipare alla presentazione del libro solo gli studenti del liceo classico che ne avessero prenotato una copia. “L'auditorium – ha detto Suppa – ha una capienza limitata. In tutto disponiamo di 420 posti. Ad organizzare l'evento è stato il liceo artistico. Dunque, gli alunni del “Colao” parteciperanno tutti occupando i primi 280 posti. Ne rimangono 140. E gli studenti del liceo classico sono molti di più. Allora ho pensato di selezionarli dando priorità a chi abbia prenotato il libro. Un modo di fare, figlio di una logica che non ho mai condiviso, ma alla quale mi sono dovuto adeguare. La cultura per me è senza confini e senza limiti, ma non tutti si muovono gratuitamente. Mi sono confrontato con i ragazzi che hanno capito anche se non pienamente condiviso il tutto. Ad ogni modo, il liceo classico parteciperà con una delegazione di studenti all'evento senza che nessuno sia tenuto all'acquisto del volume”. Parole tese a chiarire l'equivoco che in poche ore era stato trasformato in un caso.

La solidarietà degli studenti al dirigente scolastico. "Noi rappresentanti  - hanno scritto gli alunni in una nota - le scriviamo questo messaggio per informarla che malauguratamente qualcuno, in modo meschino e a nostra insaputa, ha fatto pervenire la circolare presente sul sito, riguardante l'incontro con Sgarbi, alla stampa locale. Volevamo dunque dirle che ci dispiace,  non ci saremmo mai aspettati  una cosa del genere. Sappiamo tutti che è un colpo basso sia per noi che per lei".