Attività commerciali calabresi, chiesta la chiusura per il 6 gennaio
"Nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori e per tutelare la salute dell’intera popolazione calabrese, chiediamo al presidente Occhiuto un gesto di rispetto ed attenzione, ordinando la chiusura delle attività commerciali il 6 gennaio, giorno dell'Epifania". E' l'istanza che avanzano i sindacati Filcams Cgil Calabria Fisascat Cisl Calabria e Uiltucs Uil Calabria, a seguito del notevole "abbassamento di guardia" nelle attività commerciali.
"Scuole chiuse e centri commerciali aperti! Ci saremmo aspettati maggiore sensibilità e più attenzione da parte del Presidente Occhiuto riguardo alle misure di prevenzione contro il Covid, nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici del Commercio e dei cittadini in generale" lamentano le sigle sindacali.
"Basta entrare in un supermercato -spiegano -, come succede alla stragrande maggioranza dei cittadini calabresi per rendersi conto della condizione di rischio nella quale siamo ricaduti. C’è un evidente calo d’attenzione sulle misure di prevenzione e sicurezza previsti dai Protocolli, è saltato il distanziamento sociale, l’igienizzazione e la sanificazione, addirittura in alcuni ipermercati tra natale e capodanno sono stati rimossi i conta persone.
La corsa ai guadagni ed ai consumi ha di fatto prevalso sul buonsenso e sulla salute pubblica".
