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Gabriele Cavallini, Cuoio (Einaudi); Nikolaj Gory, L'impagliatore di sedie (Meltemi); Giulio Silvano, Hanno vinto loro (Frassinelli); Beatrice Pera, Bagliori (Einaudi); Marina Zucchelli, Latte (Rizzoli). Sono questi i cinque finalisti della XXXIII edizione del Premio Letterario "Giuseppe Berto", tra i più autorevoli riconoscimenti italiani dedicati alle opere prime di narrativa già edite.

Il vincitore sarà proclamato sabato 5 settembre, nel corso della cerimonia di premiazione condotta dal giornalista Giancarlo Loquenzi, in programma nel giardino della tenuta di Giuseppe Berto, affacciata sulla Costa degli Dei, a Capo Vaticano, nel Comune di Ricadi (VV). Dopo l'edizione ospitata lo scorso anno a Mogliano Veneto, il Premio torna così in Calabria, confermando il suo tradizionale alternarsi tra i due luoghi che più di ogni altro raccontano la biografia dello scrittore: la terra in cui nacque e quella che scelse come "buen retiro" e casa per gran parte della sua vita. Madrina della serata sarà, come da tradizione, Antonia Berto, figlia dello scrittore e custode della sua eredità letteraria.

A selezionare le opere finaliste è stata la giuria del Premio presieduta dallo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi, Premio Strega 2021 e tra i maggiori conoscitori dell'opera di Giuseppe Berto, composta inoltre da Silvia Avallone, Luigi Mascheroni, Elena Stancanelli ed Emanuele Zinato.

«La cinquina di quest'anno restituisce un'immagine particolarmente viva della narrativa italiana d'esordio. Sono romanzi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di raccontare le fratture del presente senza mai piegarsi alle semplificazioni. Attraverso storie di famiglie, di memoria, di maternità, di disagio, di lavoro e di identità, questi autori dimostrano come la letteratura possa ancora interrogare la realtà con profondità, affidandosi alla forza della scrittura più che all'attualità dei temi. È una narrativa che non cerca effetti facili, ma costruisce, libro dopo libro, uno spazio di autentica ricerca espressiva», commenta il presidente di giuria Emanuele Trevi.

Al vincitore sarà assegnato un premio in denaro di 5.000 euro, mentre ciascuno degli altri quattro finalisti riceverà un gettone di presenza di 500 euro.

Il Premio Letterario "Giuseppe Berto" è organizzato dall'Associazione Culturale Giuseppe Berto, in collaborazione con il Comune di Ricadi e il Comune di Mogliano Veneto, grazie al sostegno dei partner che da anni accompagnano la manifestazione.