​Il Festival delle Arti dei Licei Classico e Artistico di Vibo Valentia ha trasformato la scuola in un laboratorio di pensiero critico con l'iniziativa “Logos. Comunicazione è Libertà”. Un doppio incontro che ha visto i giovani protagonisti di un dibattito serrato sulla metamorfosi dei media, dall'informazione tradizionale alle nuove frontiere dell'intelligenza artificiale.
​Sotto la direzione del dirigente scolastico Lele Suppa, i due istituti hanno ribadito la loro missione: fornire gli strumenti per decodificare il presente. Suppa ha scosso la platea con un monito sull'economia dei dati: «Se è gratis, probabilmente la merce sei tu», esortando gli studenti a non essere utenti passivi ma navigatori consapevoli. Il coordinamento dell'evento è stato curato dalla docente Titti Preta, che ha guidato i ragazzi in un percorso di partecipazione attiva, rendendoli il vero motore del Festival.
​Il confronto ha beneficiato di contributi istituzionali di alto livello: Massimo Fedele (Direttore Rai Calabria) ha difeso il valore dell'informazione verificata e della responsabilità editoriale, Pasquale Petrolo e Mario Mazza, dal canto loro, hanno analizzato la comunicazione come questione morale e giuridica, cercando il giusto equilibrio tra libertà di parola e tutela dei diritti.
Il dibattito, moderato dal giornalista Tonino Fortuna, ha evidenziato come l'educazione ai media sia l'unica bussola possibile nella società digitale.
​Le conclusioni del presidente del Corecom Calabria, Fulvio Scarpino, hanno toccato i punti più sensibili della vita online dei giovanissimi. Scarpino ha acceso i riflettori su piaghe come l'hate speech, il cyberbullismo e il revenge porn, sottolineando l'urgenza di un'alfabetizzazione che non sia solo tecnica, ma soprattutto affettiva, per prevenire i reati informatici e i danni psicologici legati all'uso dei social.
​L'iniziativa, patrocinata dal Corecom, ha dimostrato che quando le istituzioni e la scuola dialogano, il "Logos" smette di essere un concetto astratto per diventare uno strumento concreto di cittadinanza attiva.