"Proprio la 'ndrangheta ha dato prova, nel tempo, di saper intercettare le opportunità nei cambiamenti socio-economici e di una grande duttilità e capacità di rimodulare il proprio paniere degli investimenti, per massimizzare i suoi profitti. La sua azione potrebbe essere, oggi ancor di più, favorita dal contesto di forte sofferenza economico-produttiva". Lo si legge nella relazione semestrale della Dia, riferita al primo semestre (gennaio-giugno) del 2020. Nel report, che viene presentato al Parlamento due volte l'anno, si evidenzia che "oggi la 'ndrangheta, seppure leader nel traffico internazionale di stupefacenti, non appare più così impermeabile a fenomeni quali la collaborazione con la giustizia di affiliati e imprenditori e commercianti taglieggiati, costretti in precedenza all'omertà".

'Ndrangheta silente attiva in numerosi settori. Le indagini del primo semestre del 2020 restituiscono, ancora una volta, "l'immagine di una 'ndrangheta silente, ma più che mai viva nella sua vocazione affaristica, tesa a farsi 'impresa'". Una "preoccupante conferma" arriva anche "dall'elevato numero di provvedimenti interdittivi antimafia adottati dalle Prefetture nei confronti di ditte ritenute contigue alle cosche calabresi, attive in svariati settori commerciali, produttivi e di servizi, che spaziano dalle costruzioni edili agli autotrasporti, dalla raccolta di materiali inerti al commercio di veicoli, dalla ristorazione alle strutture alberghiere, dai giochi, alla distribuzione di carburante, etc".

Legami con politici, imprenditori e professionisti. Uno dei punti di forza della 'ndrangheta - spiega ancora la relazione della Dia - sta proprio nella sua capacità di "intrecciare legami diretti con qualsiasi tipo di interlocutore: politici, esponenti delle istituzioni, imprenditori, professionisti". "Si tratta - scrive la Direzione investigativa antimafia - di soggetti potenzialmente in grado di venire incontro alle esigenze delle cosche, sicché da ottenere indebiti vantaggi nella concessione di appalti e commesse pubbliche. L'elevato numero di consigli comunali sciolti, nel tempo, per ingerenze 'ndranghetiste ne è l'impietosa rappresentazione".

Riciclaggio di denaro. "L'inquinamento dei diversi settori imprenditoriali e un'interlocuzione, sempre più raffinata, con soggetti istituzionali compiacenti - continua ancora la relazione - agevolano il riciclaggio dei proventi illecitamente accumulati e l'acquisizione di ulteriori introiti anche attraverso canali legali. Infatti, l'accesso delle 'ndrine a circuiti finanziari sani perfeziona taluni complessi meccanismi di riciclaggio. Questo aspetto, coniugato con la diffusa corruttela, condiziona le dinamiche relazionali con gli Enti locali sino a controllarne le scelte".

Collaborazioni con la giustizia: frantumato il clima di omertà. E sulle collaborazioni con la giustizia, sempre maggiori, si tratta di una buona notizia che "sta frantumando quel clima di omertà e di impenetrabilità che aveva contraddistinto questa organizzazione mafiosa, realtà sempre più percepita dei cittadini che, in numero ormai significativo, stanno decidendo di collaborare alle indagini testimoniando il loro assoggettamento alle estorsioni mafiose".

Leadership nei traffici di droga, nonostante la pandemia. La 'ndrangheta mantiene comunque "saldamente" la propria leadership nei grandi traffici di droga, continuando ad acquisire forza e potere. L'emergenza pandemica, nota la Dia, "non ha in alcun modo rallentato il florido mercato del traffico internazionale di stupefacenti destinati anche alle piazze di spaccio". Confermata poi la presenza delle cosche in numerosi regioni - in tutto il Nord, dalla Valle d'Aosta al Trentino Alto Adige - e all'estero, nonché in Europa (dalla Spagna alla Francia, dalla Germania al Regno Unito) e America.