In occasione della Giornata della Memoria il Polo museale di Soriano Calabro, nel Vibonese, ha ospitato il concorso di poesia per la Shoah indetto dalla scrittrice e produttrice Miriam Jaskierowicz Arman (figlia di sopravvissuti ai campi di concentramento). Si tratta di un evento importante arrivato adesso alla seconda edizione: la prima, lo scorso anno, è stata realizzata a Bova in provincia di Reggio Calabria. Quest'anno è stata scelta Soriano Calabro che ha voluto dare un segnale chiaro, anche con l'intitolazione di una piazzetta a Oskar Schindler dove verso maggio, appena la pandemia lo permetterà, verrà affissa la poesia vincitrice del concorso.


"Soriano vanta origine ebraiche e una delle sue tradizioni tipiche ne è un esempio lampante, il famoso mostacciolo" ha ricordato l'archeologa e direttrice del Polo museale Mariangela Preta. Mentre il sindaco Vincenzo Bartone ha evidenziato la necessità che "quei fatti siano da allarme alle nuove generazioni affinchè si inizi a seminare in loro l'allontanamento da tutte le forme di dittatura che portano il germe dell'odio, della violenza, della sopraffazione sui più deboli".


Nel corso dell'evento sono intervenuti anche: Miriam Jaskierovwiczm Arman, autrice e fondatrice del concorso;
Irene Calabrò, assessore alla cultura del Comune di Reggio Calabria; Lucia Anita Nucera, assessore all’istruzione del Comune Reggio Calabria; Nino Spirlì, politico e autore; Dalila Nesci, sottosegretaria per il Sud; Giuseppe Ferraro, coordinatore della Commissione Didattica Istituto Calabrese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea; Maria Teresa Daffinà, docente del Liceo Scientifico di Soriano Calabro.