Quanto vale il mercato dell’email advertising? Dati e stime
Poco meno dell’80% dei marketer, già in era pre-covid, definiva la mail un canale «importante» per poter raggiungere i propri potenziali clienti, indipendentemente da che si trattasse di clienti privati o clienti business. A investimenti come quelli in email marketing veniva riconosciuta soprattutto la capacità di creare coinvolgimento: una comunicazione che arriva direttamente nella casella di posta elettronica di un cliente – o potenziale tale – è infatti una comunicazione che con più probabilità si rivela efficace, tanto più se ha per contenuto un messaggio personalizzato, tarato sui gusti e sui bisogni del singolo cliente e letteralmente capace di chiamarlo per nome. Aziende e reparti marketing hanno capito, insomma, che investire in marketing diretto via mail è un ottimo modo per garantirsi la lead generation di lead qualificati, e cioè contatti che quasi mai rimangono solo contatti ma che quasi sempre si trasformano in clienti effettivi, e hanno cominciato a farlo in maniera massiva. Quanto vale il mercato dell’email advertising oggi allora?
Una stima di quanto vale il mercato dell’email advertising in Italia e nel mondo
Per provare a rispondere può essere utile partire ancora dal dato pre-pandemico: secondo delle stime, il mercato dell’email advertising valeva sette miliardi e mezzo di dollari nel 2020 – anno in cui gli investimenti delle aziende, programmati in anticipo, non avevano ancora risentito dell’instabilità economica che sarebbe seguita all’emergenza sanitaria. In quel momento le previsioni erano di una crescita continua fino a un valore complessivo di quasi diciotto miliardi (17.9 miliardi, per l’esattezza) entro il 2027. Cosa è successo nel frattempo e com’è possibile che cambieranno stime e dati su quanto vale il mercato dell’email advertising?
Quello che si è visto con chiarezza è che le aziende hanno rimodulato i propri investimenti di marketing, dirottando budget da un canale all’altro, a volte con differenze sostanziose. I canali digitali sembrano mostrare, però, in questo senso più resilienza rispetto ai canali più tradizionali (TV, stampa, radio, eccetera). Nel caso dell’email marketing ciò dipende in grossa parte dalla forte penetrazione raggiunta nel frattempo dalla posta elettronica: almeno il 90% delle persone ha oggi un indirizzo mail e, soprattutto, il 99% di queste controlla la mail almeno una volta al giorno. La risposta alla domanda quanto vale il mercato dell’email advertising oggi? non sarebbe completa, del resto, senza considerare una serie di dati e statistiche correlate come, soprattutto, quelli che vogliono che oltre una mail commerciale su cinque oggi viene aperta e in almeno il 3% dei casi gli utenti fanno click sui link presenti al loro interno. In altre parole? Quello via mail garantisce un ritorno sull’investimento maggiore di altre forme di marketing e pubblicità e le aziende non possono che essere alla ricerca oggi di canali cost-effective per definizione.
Non sorprende, così, che anche riguardo a quanto vale il mercato dell’email advertising in Italia i dati siano rassicuranti: secondo gli ultimi a disposizione, riferiti al 2021, almeno un miliardo e mezzo se si considera congiuntamente quello rivolto a un pubblico B2B e quello rivolto invece a un pubblico B2C e con poca variabilità stagionale (solo agosto è il mese in cui le aziende spendono di meno in email advertising).
