Dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia da CoVid-19, si è celebrato a Napoli, dal 3 al 5 ottobre 2021, il 44° congresso nazionale della Società Italiana dei Trapianti d’Organo e di Tessuti, sotto la presidenza del professor Ugo Boggi. Il programma è stato quello delle grandissime occasioni: oltre a tutti gli esperti italiani, erano presenti i maggiori esperti mondiali per ognuno dei temi trattati. Il Congresso di Napoli ha segnato il ritorno al confronto diretto tra esperti con lavori articolati su sessioni plenarie, sessioni di comunicazioni, riunioni di gruppi di studio che hanno visto impegnati insieme i maggiori esperti nazionali e internazionali della trapiantologia per acquisire le novità e presentare le proprie attività. E’ stata l’occasione per la condivisione di progetti prospettici e per il coinvolgimento di tutte le figure professionali che si occupano di trapianti, dai più esperti ai giovanissimi, mostrandone tutta la loro competenza e vitalità.

A tal proposito, emerge il fatto che la scuola chirurgica del Bruno Nardo, docente dell’Unical e primario di Chirurgia Generale dell’Annunziata di Cosenza, sia stata ben rappresentata per l’attività di ricerca traslazionale, anche nel campo della trapiantologia. Sono state particolarmente apprezzate le comunicazioni scientifiche orali esposte nella sessione Tecnologie e Trapianti, dal giovanissimo specializzando di chirurgia generale, dottor Daniele Paglione, allievo facente parte del gruppo di ricerca diretto dal professor Bruno Nardo. Le ricerche, frutto di collaborazione tra Università di Bologna e Università della Calabria, hanno dimostrato l’efficacia di un sistema chiuso laparoscopico innovativo per il prelievo di cellule staminali mesenchimali omentali le quali sono risultate superiori rispetto alle sottocutanee normalmente disponibili con le tecnologie attuali.

Le cellule staminali mesenchimali hanno il ruolo di mantenere l’integrità tissutale provvedendo al riciclo cellulare e riparazione dei danni, per questo sono ampiamente utilizzate in medicina rigenerativa. Gli studi attuali volgono ad un futuro non lontano in cui utilizzare le cellule staminali mesenchimali in campo trapiantologico e come terapie oncologiche coinvolgendo tutte le branche della medicina, dall’oculistica all’ortopedia, dalla cardiologia alla neurologia, dall’epatologia alla pancreatologia, dalla pneumologia alla nefrologia, etc...

Tale notizia fa particolarmente piacere considerato che l’11 ottobre si terrà nell’Aula Magna del Campus di Arcavacata di Rende,  l’inaugurazione del primo corso di laurea interateneo di Medicina-Chirurgia e Tecnologie Digitali, in presenza dei rettori professor Nicola Leone dell’Unical, che presenterà una Lettura Magistrale su “Medicina ed Intelligenza Artificiale”, e del Prof. Giovambattista De Sarro dell’UMG di Catanzaro, al cospetto del Ministro dell’Università e della Ricerca Prof.ssa Maria Cristina Messa.