Adiconsum Calabria accusa il Comune di Vibo: "“Manutenzione assente"
Adiconsum Calabria lancia un duro atto d’accusa contro lo stato di degrado e abbandono che, secondo l’associazione dei consumatori, sta investendo sempre più gravemente la città di Vibo Valentia. “La situazione – afferma l’associazione – è ormai insostenibile: la mancata manutenzione ordinaria, che dovrebbe rappresentare un dovere basilare nella gestione della cosa pubblica, è diventata un miraggio”.
Le segnalazioni arrivate nelle ultime settimane agli sportelli dell’associazione descrivono una città in affanno, dove il decoro urbano lascia spazio a incuria e disservizi. Per Adiconsum, si tratta non solo di un problema estetico, ma di una questione di sicurezza e salute pubblica, che riguarda direttamente i cittadini in quanto contribuenti e utenti dei servizi comunali.
“Oltre al degrado diffuso – dichiara il presidente regionale Michele Gigliotti – assistiamo con grande preoccupazione alla chiusura di spazi pubblici fondamentali, come la Villa Comunale di Vibo Valentia. Condividiamo pienamente le perplessità legali sollevate dall’avvocato Antonino Cavallari: chiudere un parco senza un’ordinanza chiara può configurare un’interruzione di pubblico servizio”.
Il riferimento è alla recente gestione dell’emergenza seguita al tragico incidente avvenuto nel Parco Urbano cittadino, dove – sottolinea Adiconsum – si sarebbe scelto di smantellare le aree gioco piuttosto che procedere con interventi mirati di messa in sicurezza. “La chiusura – aggiunge Gigliotti – non può essere considerata una soluzione. I cittadini, e in particolare i più giovani, hanno il diritto inalienabile di accedere a spazi verdi sicuri. Facciamo appello al sindaco Enzo Romeo: non private i vibonesi di queste risorse preziose. Invece di mettere lucchetti, si investa nella manutenzione costante e si restituiscano i parchi alla comunità”.
Parole che si inseriscono in un dibattito sempre più acceso sullo stato delle aree pubbliche vibonesi e sulla necessità di un piano di manutenzione strutturato e trasparente. “Una città che si priva dei suoi luoghi di aggregazione – conclude Gigliotti – è una città che si arrende. Noi non ci arrendiamo e continueremo a batterci per i diritti di tutti”.
Adiconsum Calabria ha annunciato che proseguirà nel monitoraggio della situazione e nel raccogliere segnalazioni dai cittadini, riservandosi di intraprendere azioni legali qualora si ravvisino violazioni dei diritti degli utenti o disservizi riconducibili a negligenze amministrative.
