Un unico, drammatico impatto che segna il punto fermo nelle indagini sulla tragedia familiare avvenuta nei giorni scorsi nel capoluogo calabrese. Si sono conclusi nella tarda serata di ieri gli esami autoptici sui corpi della donna e dei suoi due figli piccoli, morti nella notte tra martedì e mercoledì dopo la caduta dal balcone della loro abitazione.

Le operazioni peritali, condotte dall’equipe di medicina legale dell’Università di Catanzaro e coordinate dalla professoressa Isabella Aquila, avrebbero confermato – secondo quanto trapela – la compatibilità dei traumi con una caduta simultanea dal terzo piano. Un elemento che escluderebbe, allo stato, l’ipotesi che i bambini siano stati lanciati nel vuoto in momenti distinti prima del gesto estremo della madre.