La denuncia di Manuela Costanzo: "L’ospedale Pugliese non sembra più in grado di mantenere lo status di hub di 2 livello"

"Nei giorni scorsi il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha pomposamente annunciato la strategicità del polo sanitario di Catanzaro all’interno del servizio sanitario calabrese, con lo stanziamento di risorse finanziarie per la costruzione del nuovo ospedale". Esordisce così Manuela Costanzo, responsabile del settore sanità del movimento Obiettivo comune. "Sussistono tutte le condizioni di critica alla Giunta Oliverio per questa “annuncite” di cui è affetto tutto il centro sinistra che intende prendersi meriti non appartenenti alla classe politica regionale".

"Il presidente Oliverio dovrebbe conoscere quali sono le condizioni in cui versa l’Ospedale Pugliese Ciaccio, che di fatto non sembra più in grado di mantenere lo status di hub di 2 livello. Innanzitutto la non operatività del reparto di chirurgia toracica, ridotto al fantasma di se stesso, l’assenza H.24 dell’indispensabile figura del chirurgo vascolare all’interno della struttura. Elementi questi necessari e fondamentali, al fine di poter inquadrare l’ospedale come hub di 2 livello. Si dovrebbe, inoltre, provvedere con costanza e puntualità alla formazione del personale sanitario, in modo tale da garantire all’utenza un servizio rispondente alla qualifica che l’ospedale riveste. Tutto ciò ovviamente di fatto non accade. I corsi di formazione e aggiornamento sono pressoché inesistenti, in quanto si tende ad attribuire importanza a situazioni che non incontrano il soddisfacimento dell’utenza, ma quelle del singolo. Piuttosto che concentrarsi sulle varie nomine dirigenziali, su annunci privi di fondamento, attribuirsi meriti non propri, si dovrebbe, invece, provvedere ad assumere personale sanitario, stabilizzare il personale medico precario già in dotazione (radiologi in primis), incentivare i professionisti, garantire posti riservati agli ospedali di periferia per le emergenze, risolvere una volta per tutte l’annosa condizione in cui versa da troppo tempo il reparto di ostetricia. Si dovrebbe nello specifico attribuire priorità ad altro, facendo del nostro ospedale un polo sanitario qualificato e attento alle esigenze dell’utenza".