Il consigliere di minoranza di Riace: "Sono stato avversario politico fiero ma anche leale con chi adesso vede fantasmi dappertutto e cerca capri espiatori"

"Io sto con la magistratura e le forze dell'ordine". Così Franco Salerno, capogruppo di opposizione a Riace, ha voluto prendere posizione sulla vicenda che vede coinvolto il sindaco Mimmo Lucano, raggiunto la scorsa settimana da un avviso di garanzia fatto pervenire dalla procura di Locri. L'ufficio di procura contesta a Lucano e al presidente di "Città futura" Ferdinando Capone la concussione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e abuso d’ufficio. "Una cosa è certa ed è d'obbligo sottolinearla - ha sottolineato Salerno - in tutti questi anni io sono stato avversario politico fiero ma anche leale con chi adesso vede fantasmi dappertutto e cerca capri espiatori".

Franco Salerno

Avversario politico "Io, unitamente al il gruppo che mi onoro di rappresentare - ha dichiarato Salerno - votato da quasi il 50 % dell’elettorato Riacese, sono avversario politico oramai quasi da 15 anni dell'attuale Sindaco Di Riace Domenico Lucano. Come dimostrano gli innumerevoli atti pubblici di questi tre lustri l’opposizione fatta dal sottoscritto è sempre stata alla luce del sole, le contestazioni hanno sempre riguardato questioni di carattere amministravo-contabile.

Cattiva gestione "Noi abbiamo critichiamo e critichiamo Lucano per l’allegra gestione della cosa pubblica - aggiunge Salerno - Secondo noi Lucano non ha saputo gestire la cosa pubblica nei migliori modi e nell'interesse dei cittadini di Riace prova ne sono i debiti oramai milionari che porteranno ad un inevitabile dissesto finanziario che graverà purtroppo sulla pelle di tutti i cittadini. Prova ne è che a tutt’oggi la deliberazione per la salvaguardia di bilancio, che doveva essere esecutiva entro il 31 luglio  scorso stranamente non risulta essere pubblicata, anche dopo la nostra sollecitazione al prefetto di Reggio Calabria".

Solidarietà a Mimmo "Per quanto riguarda la vicenda dell'avviso di garanzia nei confronti di Mimmo Lucano per truffa, concussione ed abuso di ufficio e le conseguenti perquisizioni al Comune di Riace, alle sedi delle Associazioni di Riace che gestiscono l’accoglienza e alle case di Tonino Capone e della signora Tesfahun Lemlem - ha concluso il consigliere comunale - che sta interessando i media nazionali ed internazionali, come gruppo di minoranza siamo vicini all'"uomo Lucano" ma siamo anche certi della professionalità e della estrema correttezza della procura di Locri e delle forze dell'ordine. Ci auguriamo che in tempi brevi faranno chiarezza sulla gestione degli immigrati a Riace e sulle gravi accuse nei confronti degli indagati"

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