Narcotraffico: "Overing", in 17 a giudizio, in 23 in abbreviato. Tredici i vibonesi
Dieci le importazioni di cocaina contestate. L'operazione del Ros d Catanzaro era scattata nel luglio dello scorso anno. A Spilinga la raffineria per la sostanza stupefacente
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di GIUSEPPE BAGLIVO
Associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale di cocaina. Questa l’accusa dalla quale dovranno difendersi dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia 17 imputati rinviati a giudizio nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Overing” scattata nel luglio dello scorso anno. In 23, invece, hanno chiesto ed ottenuto il rito abbreviato e pertanto saranno giudicati dinanzi al gup distrettuale di Catanzaro. Fissata anche la data di inizio del processo dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo (aula bunker del nuovo palazzo di giustizia), ovvero quella del 14 settembre prossimo dopo una rettifica alla precedente data individuata nel 4 settembre.

Gli indagati per i quali si aprirà il processo con rito ordinario sono: Ciro Davolo, 64 anni, di Vibo Valentia; Danilo Fiumara, 47 anni, di Francavilla Angitola (Vv); Filippo Corello, 31 anni, di Vena Superiore(Vv); Antonio Cortese, 50 anni, di San Gregorio d’Ippona (Vv); Bruno Fuduli, 55 anni, di Filandari (Vv), già collaboratore di giustizia nell’inchiesta “Decollo” del 2004 sul narcotraffico e poi arrestato in altra operazione; Domenico Prestinenzi, 54 anni, di Bivona, frazione di Vibo Valentia; Ferdinando Rossi, 47 anni, di Marano (Na); Giuseppe Schiariti, 35 anni, di Panaia, frazione Spilinga (Vv); Saverio Serra, 45 anni, di Vibo Valentia, ma residente a Campogalliano (Mo); Vito Serratore, 48 anni, di Pizzo Calabro; Aniello Ambrosio, 59 anni, di Riccione; Riza Baco,38 anni, albanese residente a Fiano Romano; Michele Flemma, di Perugia, 42 anni; Correa Gonzales, 40 anni, colombiano; Aldo Gorgaj, albanese, 38 anni, residente a Fiano Romano; Maria Caren Alvarez Velasquez, 41 anni, colombiana, residente a Scandicci; Elton Zotaj, 36 anni, albanese, residente a Fiano Romano, latitante.

Optano, invece, per un processo con rito abbreviato dinanzi al gup (che consente in caso di condanna uno sconto di pena pari ad un terzo), i seguenti imputati: Domenico Cino, 63 anni, diSpilinga (Vv); Fabrizio Cortese, 44 anni, di San Gregorio; Francesco Cortese, 47 anni, pure lui di San Gregorio d’Ippona; Saverio Patania, 40 anni, di Stefanaconi; Agostino Di Barbora, 53 anni, residente a Mortegliano (Ud); Ismael Maldonado Beltran, 74 anni, colombiano, latitante;Jemenez Callender, 41 anni, venezualano, latitante; Martinez Carvallo, 44 anni, venezualano, latitante; Gonzales Castaneda, 56 anni, del Guatemala, residente a Milano; Elio Dell’Unto, 65 anni, di Aprilia (Lt); Agostino Di Barbora, 53 anni, Mortegliano (Ud); Marilena Facklam, brasiliana, 73 anni, residente a Roma, latitante; Luigi Figini, 63 anni, di Milano; Jennifer Velez Giraldo, 37 anni, colombiana residente a Madrid; Gonzales Gomez, 33 anni, colombiano; Pineda Gomez, 62 anni, colombiano, latitante; Salvatore Iacopetta, 58 anni, di Gioiosa Jonica; Jaramillo Loaiza, 55 anni, colombiano; Tommaso Loccisano, 44 anni, di Marina di Gioiosa Jonica; Dritan Pane, 38 anni, albanese, domiciliato; Jhonny Parada, 47 anni, venezuelano residente a Canino (Vt); Roberto Piras, 73 anni, residente a La Spezia; Claudio Timperi, 53 anni, di Fiumicino; Domenico Trimboli, 62 anni, nato in Argentina e residente ad Alessandria; Alberto Padilla Urena, 49 anni, del Costarica, latitante.

I vibonesi coinvolti inizialmente nell’inchiesta erano 20. Il rinvio a giudizio è stato però richiesto dalla Dda di Catanzaro per 13 indagati.
Le accuse. Le indagini si sono avvalse anche di agenti sotto copertura dei carabinieri del Ros ed avrebbero consentito di individuare i flussi intercontinentali del narcotraffico e, in collaborazione con la Direzione centrale per i servizi antidroga, di identificare le componenti colombiane, venezuelane e italiane del sodalizio.
Durante le indagini, la cooperazione giudiziaria e di polizia con le autorità colombiane e spagnole, ed il sostegno assicurato dalla Dcsa, hanno permesso il sequestro di oltre 600 chili di cocaina.

La raffineria di Spilinga, nel Vibonese. Buona parte della cocaina sarebbe stata lavorata nel Vibonese, almeno fino al 2007. La raffineria era stata allestita in uno stabile intestato al 63enne di Spilinga, Domenico Cino.
Otto litri di acetone, 120 ml di acido cloritico analitico e poi aspirina e Coca Cola. Questa la ricetta del “professore”, Jhonny Alexis Parada Uzcategui, per estrarre mezzo chilo di cocaina liquida. Il venezuelano sarebbe, secondo gli inquirenti, ilchimico inviato dai narcos colombiani in Calabria per insegnare ai calabresi la procedura di estrazione. I carabinieri del Ros sarebbero riusciti a ricostruire le difficoltà del gruppo calabrese a recuperare la cocaina che era stata spedita dalla Colombia attraverso una delicata procedura: prima trasformata in liquida e poi versata su alcuni indumenti. Una volta giunta a destinazione occorreva fare il passaggio inverso, da liquido allo stato solido.

I tentativi effettuati nella raffineria realizzata a Spilinga, nel Vibonese, sarebbero andati a vuoto, così Domenico Cino e Fabrizio Cortese si sarebbero – secondo l’accusa – rivolti a Domenico Trimboli. Sarebbe stato lui ad annunciare che dalla Colombia il soggetto indicato come “Il Professore” sarebbe giunto in Calabria per aiutare l’organizzazione. Arrivato nella raffineria, il “chimico” avrebbe spiegato che ilquantitativo di acetone nella disponibilità dei vibonesi era insufficiente per la quantità di sostanza stupefacente in loro possesso; sarebbero stati necessari almeno tre litri di acetone. Le microspie piazzate dal Ros hanno quindi registrato la frenetica attività del gruppo e le dettagliate “lezioni” di Parada.
Le importazioni contestate. Nell’ambito dell’operazione "Overing", che costituisce una "costola" della più ampia operazione "Decollo" scattata nel gennaio 2004 con il coordinamento dell'allora pm della Dda di Catanzaro, Salvatore Curcio, sono contestate dieci importazioni di cocaina. La droga, che in un’occasione ha visto in primo piano l’operato dei vibonesi, sarebbe stata occultata in 140 ovuli in gomma di lattice e nel febbraio 2007 è stata sequestrata dal Ros in un albergo di Roma. Un carico di cocaina avrebbe superato i mille chili, mentre un altro si sarebbe aggirato intorno ai 570 chili, con la droga occultata in un container e sequestrata nel porto di Cartagena, in Colombia.
Fra i legali interessati all’udienza preliminare, gli avvocati: Francesco Stilo, Diego Brancia, Francesco Sabatino, Antonio Porcelli, Sergio Rotundo, Giovanni Vecchio, Giuseppe Grande, Giovanni Marafioti, Tiziana Barillaro, Antonino Crudo, Marco Talarico, Cesare Brancaleoni, Daniela Zigarella, Paolo Carnuccio, Gianluca Riitano, Giuseppe Ioppolo, Antonio Giannotti, Francesco Mazzaferro, Olivia Nati, Catia Piras, Daniele Caprara, Ida Napolitano, Nicoletta Cavani, Stefano Caroti, Maris Floriana, Manfredo Fiormonti, Stefano Busoni, Alessia Ratti.

