"Un progetto politico innovativo, aperto al contributo di idee, ma soprattutto sganciato da qualsiasi logica di partito che vuole trasformare i territori in una sorta di feudo ad uso e consumo del loro tornaconto elettorale”. Così ha esordito il sindaco uscente di Stefanaconi, Salvatore Solano, nel presentare il programma e i candidati della sua lista “SiAmo Stefanaconi”, in campo alle amministrative del 12 giugno all'insegna ella continuità con il mandato che sta per scadere.

A moderare l’incontro Salvatore Berlingieri che non ha mancato di evidenziare come il sindaco Solano sia diventato, in questi anni, “un punto di riferimento per la buona politica e un avversario da neutralizzare per altri”. "Ciò che si imputa a Solano- ha aggiunto-non è tanto il suo voler puntare alla riconferma, quanto piuttosto il fatto che da presidente della Provincia è riuscito dove altri prima di lui hanno fallito, dimostrando che i problemi del territorio devono e possono essere risolti quando si guarda al benessere collettivo e non all’interesse del singolo”.
Il presidente del consiglio comunale, Domenico Barbalaco, ha presentato la squadra e il programma amministrativo.
Della lista, oltre al candidato a sindaco Salvatore Solano, fanno parte: Domenico Barbalaco, Francesco Chiarella, Fortunato Cugliari, Antonio D’Angelo, Emanuele Franzè, Francesca Isaia, Graziano Loschiavo, Alessandra Policaro, Domenico Pondaco e Giovanni Tamburro.
“Un programma partecipato – ha spiegato Barbalaco – che nasce dalla condivisione di idee e di progetti con i cittadini che sono, insieme a noi, i protagonisti del cambiamento, per come dimostrato in questi anni”.

Passionale l’intervento del vicesindaco,Fortunato Cugliari, che non ha risparmiato critiche ad un “metodo politico che guarda all’interesse delle segreterie di partito e non al benessere della comunità”. Per il vicesindaco il “cambiamento di Stefanaconi è iniziato cinque anni fa ed oggi ci ripresentiamo agli elettori con la stessa passione politica e la stessa consapevolezza che dietro di noi non ci sono e non ci saranno mai interessi di partito che sono in contrasto con il benessere della collettività”.

Nel suo intervento conclusivo il sindaco Solano ha ricordato il perché della decisione di rimuovere l’allora vicesindaco, oggi suo sfidante. “Ho ritirato la delega perché era assente dall’attività politica-amministrativa. Una scelta dettata dalla necessità di mantenere l’essenza di un gruppo che vuole essere parte attiva nel processo di governo del paese”."In altre sedi – ha aggiunto – affronterò le altre questioni, non certo in posizione di vittimismo ma convinto di aver agito sempre nell’interesse della collettività e di non aver mai compiuto atti contrari ad ogni forma di legalità. Ho sempre creduto e credo nella legalità e su questo principio abbiamo improntato la nostra azione politica”. Per tutti, poi, l’appuntamento a sabato 28 maggio, per un altro incontro con gli elettori, questa volta nella centralissima piazza della Vittoria.