Uccise la madre con 32 coltellate in Calabria, assolto (NOMI)
La Corte d'Assise di Cosenza ha emesso una sentenza destinata a suscitare dibattito e riflessioni nella comunità locale. Presieduta dal Consigliere Paolo Lucente, con a latere il Consigliere De Vuono e il pubblico ministero Valentina Draetta, la Corte ha affrontato il caso dell'omicidio di Filomena Silvestri, avvenuto in un palazzo di Via Reginaldo Pellegrini, attribuendolo al figlio Paolo Emilio Sisci.
Il tragico evento risale a maggio del 2022, quando la donna fu vittima di trentadue coltellate inflitte dal proprio figlio. L'omicidio ha scosso profondamente il territorio del Pollino e della Sibaritide, poiché Paolo Emilio Sisci appartiene a una famiglia notevolmente conosciuta nella zona.
La sentenza della Corte d'Assise ha accolto le tesi dell'avvocato difensore Roberto Laghi, il quale ha argomentato l'assoluta incapacità di intendere e di volere del suo assistito al momento dell'atto. La difesa ha insistito sulla situazione di totale incapacità, sostenuta anche dalle perizie, che hanno contribuito ad assolvere Sisci da un delitto che avrebbe potuto costargli l'ergastolo.
Il professore De Pasquali, nell'ambito della sua perizia, ha evidenziato che con un adeguato trattamento farmacologico e psicologico, la pericolosità sociale del giovane potrebbe essere mantenuta sotto controllo. Tale constatazione ha portato l'avvocato Laghi a sottolineare che Sisci, anziché essere punito, necessita di cure come prima vittima della sua patologia. Ha inoltre esposto la possibilità che Sisci possa tornare alla libertà, sottoponendosi periodicamente a controlli presso le strutture presenti sul territorio.
Nel corso dell'udienza, il padre di Sisci, affiancato dalla sorella, ha mostrato vicinanza al giovane imputato, e entrambi non hanno potuto nascondere momenti di commozione. Sisci stesso, colpito dalla decisione della Corte, è scoppiato in un pianto liberatorio, sottolineando il dramma vissuto da una famiglia colpita dalla tragedia e dalla malattia mentale di uno dei propri membri.
