Il debito del Comune di Briatico è di oltre 10 milioni di euro. Una cifra enorme, se si considera che si parla di un paese con poco più di 4mila abitanti, accumulata dalle precedenti amministrazioni che non hanno certo lasciato una buona immagine dell'Ente. Il Comune del Vibonese ha infatti subito, negli ultimi anni, ben tre diversi scioglimenti per mafia (2003, 2012, 2018) e due dichiarazioni di dissesto (nel 2012 e nel 2019). Con l'attuale Giunta comunale guidata da Lidio Vallone, eletto lo scorso settembre, che si trova ora a dover ricostruire tutto a partire dalle macerie rimaste.

La ricostruzione dei debiti dell'Ente.
La ricostruzione del debito del Comune prende il via il 22 ottobre 2019 quando, dopo la dichiarazione di dissesto, è stato nominato il commissario straordinario di liquidazione Rosa Marchese con il compito di adottare "tutti i provvedimenti per l’estinzione dei debiti dell’Ente". Per fare questo, lo scorso 13 febbraio, ha chiesto alla Giunta Comunale se intende aderire o meno alla proposta di adozione della procedura semplificata di liquidazione.

Quasi 10 milioni e mezzo di debito.
Nella delibera si tirano le somme. L’importo del debito, per come risulta dalle richieste dei creditori, è di quasi 7 milioni di euro (6.717.267,43). Il 13 febbraio sono poi stati trasmessi dall’Ente ulteriori debiti per oltre 1 milione di euro (1.106.421,09). Se a questi si aggiungo i 2,6 milioni (2.665.022,77) derivanti dal precedente dissesto, e i 98mila euro per i costi dell'Ufficio del commissario liquidatore (compensi, rimborsi e spese diverse), il totale non lascia indifferenti: 10.488.711 euro di debito. Quasi 10 milioni e mezzo.

Procedura di liquidazione.
Adesso la Giunta comunale ha 30 giorni di tempo (dal 13 febbraio) per decidere se intende o meno aderire alla procedura semplificata di liquidazione. Con un'eventuale mancata adesione che, si legge nella delibera del commissario liquidatore, "dovrà essere adeguatamente motivata". (a.s.)