Nuovo dissesto al Comune di Vibo, l'assessore Nardo: "Il rischio è concreto"
Il Comune di Vibo come un malato terminale? Il rischio è concreto. Parole dell'assessore al Bilancio Maria Teresa Nardo, intervenuta questa mattina al question time in Consiglio comunale a Vibo. Il secondo dissesto di palazzo "Luigi Razza" è stato uno degli argomenti trattati dall'assise in una serie di interrogazioni rivolte ai componenti della giunta guidata da Maria Limardo. Oltre al dissesto sono state diverse le questioni sollevate dai consiglieri comunali, che nei loro interventi hanno affrontato i temi più disparati.
Coronavirus. L'argomento d'apertura - e che ha occupato più tempo all'interno della seduta - è stata l'emergenza coronavirus. Il sindaco Maria Limardo ha precisato che "siamo attrezzati per far fronte all'emergenza nel caso in cui qualcosa si verifichi: siamo dotati di tutte le strumentazioni necessarie per farvi fronte". Ribadendo che, almeno per il momento, non vi è alcuna necessità di chiudere le scuole e di vietare convegni e assembramenti. "Abbiamo comunque dato una nuova organizzazione ai nostri uffici - ha proseguito il primo cittadino - e abbiamo provveduto ad ordinare materiale igienizzante. Arriveranno quanto prima undici piantane e 55 litri di gel: ogni piantana sarà munita da un litro di gel che è idoneo a garantire mille passaggi, in quanto si tratta di un dosatore che eroga un grammo alla volta. Abbiamo ordinato anche delle mascherine, per quanto nella spedizione vengono giustamente privilegiate le zone d'emergenza". Fornendo in conclusione l'apposito numero, a disposizione dei cittadini, attivato dall'Asp di Vibo lo scorso 27 febbraio: 3316851728.
Plastic free. Un'interrogazione di Domenico e Luisa Santoro ha chiesto informazioni sulla delibera inerente alla proposta finalizzata a rendere completamente "plastic free" il Comune di Vibo (dagli uffici pubblici alle scuole), approvata all'unanimità dal Consiglio comunale diversi mesi fa. "L'unica cosa fatta finora - ha affermato il consigliere del M5S - è stata far sparire le bottigliette d'acqua da questa sala; visto che l'amministrazione è molto in ritardo diventa inutile l'approvazione degli ordini del giorno da parte del Consiglio". A lui ha risposto l'assessore Vincenzo Bruni, scusandosi per il ritardo e precisando che è dovuto al sovraccarico di lavoro degli uffici: "Dalle vicende regionali sui rifiuti all'attività dell'ATO, i comuni sono pieni di lavoro. In ogni caso entra questa settimana, o al massimo la prossima, la delibera arriverà in Giunta".
Reddito di cittadinanza. Sempre a seguito di un'interrogazione del Movimento 5 Stelle, l'assessore al personale Domenico Primerano ha risposto in merito all'attivazione dei Puc (Progetti utili per la collettività, ndr), ovvero dei lavori socialmente utili per coloro che ricevono il reddito di cittadinanza. "La piattaforma - ha risposto - è già stata attivata il 22 febbraio. Si tratta di otto ore a settimana che devono fornire 384 percettori del sussidio. La Giunta comunale ha già approvato dodici progetti diversi". Illustrando poi i vari ambiti di applicazione, che vanno dall'assistenza agli anziani alla manutenzione delle aree verdi, passando dalla rimozione dei graffiti e dalla sistemazione dei giochi per bambini. Il tutto, ha precisato diverse volte, sempre tramite un'attività "di supporto" agli uffici comunali competenti.
Impianti pubblicitari. La domanda era precisa e importante: "È stato pubblicato un bando per la gestione degli impianti pubblicitari, cosa si vuole fare per evitare il monopolio di alcune ditte?". L'assessore Gaetano Pacienza ha risposto spiegando che il bando riguarda solo il 50% (circa 1500 metri quadrati) delle affissioni pubblicitarie. E che per la restante metà sono previsti dei tecnicismi che mirano a garantire la partecipazione di diverse aziende. Ricordando che il bando non è passato dall'assemblea in quanto "un regolamento redatto dal Consiglio comunale ha già indicato la strada da seguire".
Dissesto finanziario. L'interrogazione più importante, visto il tema trattato, è stata posticipata alla fine della seduta per permettere la presenza dell'assessore al bilancio. Il consigliere Giuseppe Policaro ha chiesto, senza mezzi termini, se "alla luce delle diverse posizioni debitorie è concreta l'ipotesi di dover dichiarare un dissesto ancor prima che lo stabiliscano gli organi competenti". L'assessore Maria Teresa Nardo, in un lungo intervento, ha spiegato tutti i tecnicismi che ruotano attorno alla tenuta dei conti del Comune. Ribadendo sin da subito che le linee guida della Corte dei Conti prevedono che venga assorbita la gran parte del disavanzo negli anni più vicini all'approvazione del piano di riequilibrio. Questo non avviene invece nel documento presentato al ministero dal Comune di Vibo, perchè "ci siamo resi conto che, pur avendo bloccato la spesa, essendo (le entrate, ndr) fondate sull'incasso e la lotta all'evasione, non è possibile individuare margini di assorbimento elevato nei prossimi anni". L'assessore ha poi precisato, da un lato, che l'amministrazione sta sollecitando una risposta degli organi competenti perché non vogliono "portare un malato terminale in modo lento verso i suoi ultimi giorni": insomma, se di malato terminale si tratta meglio saperlo il prima possibile. Dall'altro lato indicando la presenza di elementi positivi - ad esempio le percentuali di riscossione della Tari e del servizio idrico, segno che i cittadini stanno rispondendo bene - ma che "il problema è che avremmo bisogno di più tempo". In altre parole: "Il rischio del dissesto c'è. Ci sono elementi sopravvenuti che potrebbero creare grosse difficoltà all'approvazione del bilancio di previsione dei prossimi tre anni". Emblematica la risposta di Giuseppe Policaro, che ha voluto sintetizzare la situazione con una quanto mai azzeccata espressione latina: "Mala tempora currunt".
