La vita straordinaria di Natuzza: i "colloqui" con la Madonna, il mistero della bilocazione e la passione del Signore
Sulla sua tomba meta ogni giorno di tanti pellegrini Mamma Natuzza ha lasciato scritto questa epigrafe: “Non cercate me. Alzate lo sguardo verso Gesù e la Madonna. Io sono con voi e prego”. In queste parole è racchiuso lo spirito della più grande mistica cattolica dell’era moderna, nata e vissuta a Paravati di Mileto (23 Agosto 1924 - 1 Novembre 2009).
Una vita straordinaria quella di Fortunata Evolo, povera tra i poveri, sofferente tra i sofferenti, sposa e madre di cinque figli. Un cammino il suo tutto proteso verso gli altri, soprattutto i più bisognosi. Basti pensare che centinaia di migliaia sono state le persone, giunte a Paravati da ogni dove, ai quali ha saputo dare per oltre sessant’anni conforto e speranza. Ma l’esistenza di Fortunata Evolo è stata soprattutto segnata da un susseguirsi di fenomeni come i “colloqui” con il Signore, la Madonna e i santi (in particolare Padre Pio da Pietralcina, oggi santo), gli angeli e i defunti. E poi ancora la bilocazione, le emografie e la passione del Signore vissuta sul proprio corpo: le stimmate, la crocifissione e la salita al calvario.
E’ stata lei che ha fortemente voluto la fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime (13 maggio 1987), i Cenacoli di preghiera e del santuario mariano ormai completato che aspetta solo di essere inaugurato. Altre tappe fondamentali della sua vita sono stati l’arrivo a Paravati il 13 novembre del 1993 della statua del Cuore Immacolato di Maria delle Anime e il testamento spirituale dettato a padre Michele Cordiano il’11 febbraio del 1998.
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