Calenda spara a zero su Tridico: "Azione mai correrà con il padre del reddito di cittadinanza"
Azione non sarà in campo in Calabria e nemmeno in altre regioni al voto in autunno. A chiarirlo è il leader Carlo Calenda che chiarisce: “Ci saremo solo dove c’è un candidato convincente e un programma che possiamo condividere”. Altrimenti, si andrebbe ad “alimentare un sistema che invece vogliamo smantellare”.
“Sta succedendo una cosa da terzo mondo”, ha affermato, riferendosi alla candidatura di Roberto Fico del M5s, privo di esperienza amministrativa. “Piuttosto che contribuire a consegnare la Campania a Fico, mi taglio una mano”, ha ribadito, spiegando la sua posizione con la contrarietà di Fico alla chiusura del termovalorizzatore di Acerra.
Anche in Puglia, pur sostenendo il candidato del Pd Antonio Decaro “senza difficoltà”, Calenda critica aspramente il presidente uscente Michele Emiliano, che “pretende di candidarsi in Consiglio per ‘garantire’ i suoi. Ma chi è, l’imperatore di Brindisi?”.
Durissima la posizione sulla Calabria: “Appoggiare Pasquale Tridico che ha inventato il reddito di cittadinanza e, mentendo, promette di reintrodurlo a livello regionale con fondi europei non utilizzabili? Mai”. E con i due consiglieri regionali che hanno già scelto di seguire quella strada, Calenda cosa farà? Se saranno eletti formeranno il gruppo di Azione? Ed a sostegno di chi?
Quindi l'affondo contro il Pd: “C’è un appiattimento di Schlein su Conte. Gli concede tutto”. Di conseguenza, anche “alle Politiche andremo con una lista indipendente, liberale”.
