Uccise la sua compagna: "fine pena mai" per il responsabile
Ergastolo e 18 mesi di isolamento diurno. È la condanna che la Corte d'assise di Sassari ha inflitto a Massimiliano Farci, 55 anni di Assemini, ritenuto responsabile del femminicidio della allora compagna Speranza Ponti, 49 anni, uccisa ad Alghero il 5 dicembre 2019. I giudici hanno accolto per intero le richieste dei pubblici ministeri Beatrice Giovannetti e Angelo Beccu. La sentenza è stata emessa dopo 3 ore di camera di consiglio: l'imputato era in aula al momento della lettura.
L'omicidio
Fanpage.it ha ripercorso i passi della vicenda. La donna era scomparsa nel dicembre del 2019 da Alghero ed è stata trovata morta nel gennaio del 2020, alla periferia della stessa cittadina sarda. Ad indicare il luogo in cui il cadavere era stato occultato, lo stesso Massimiliano Farci. In aula, l'uomo ha sempre raccontato di averla trovata impiccata nella casa che condividevano e di averla poi portata su una collinetta alla periferia di Alghero, secondo le sue volontà.
Il corpo di Speranza Ponti era stato ritrovato dopo oltre un mese dalla sua scomparsa, alla periferia di Alghero. Era stato lo stesso Farci a indicare alle forze dell'ordine la collinetta sulla quale aveva portato il cadavere, asserendo di averlo fatto solo per seguire i desideri della compagna. Secondo l'autopsia, prima di morire la donna era stata colpita almeno una volta al volto e aveva subito un tentativo di pressione tra il collo e la mascella. I periti hanno escluso che Speranza possa essersi suicidata, ma Farci non ha mai confessato il delitto nonostante gli indizi portati in aula dall'accusa.
