Controlli Arpacal sul mare, criticità in alcune aree della provincia di Vibo. Ecco dove
La stagione estiva 2025 vedrà un’intensa attività di controllo e monitoraggio delle acque calabresi da parte di Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria). L’obiettivo è chiaro: garantire mare pulito e individuare rapidamente eventuali forme di inquinamento, tutelando la salute pubblica e il patrimonio ambientale della regione.
Nel primo ciclo di verifiche, effettuato tra il 28 giugno e l’8 luglio, sono stati realizzati oltre 20 campionamenti lungo la costa tirrenica, comprese diverse località del territorio di Lamezia Terme. I risultati sono rassicuranti per i bagnanti lametini: le analisi microbiologiche hanno confermato la conformità dei valori in tutte le zone monitorate, da Marinella a Ginepri fino a Cafarone, compreso il delicato punto di sbocco delle acque reflue presso il canalone del depuratore. “Valori di Escherichia coli ben sotto i limiti, anche a 30 metri dalla battigia”, spiegano i tecnici Arpacal, confermando l’eccellente qualità delle acque di balneazione nella fascia costiera lametina.
Meno positiva la situazione in alcune aree della provincia di Vibo Valentia e di Reggio Calabria, dove i controlli hanno evidenziato risultati non conformi. Le analisi hanno riguardato non solo il mare ma anche corsi d’acqua interni e scarichi: in località come Rosarno, Maierato e Nicotera sono state riscontrate anomalie nei fiumi e nei canali, sebbene non destinati alla balneazione. “Monitoriamo anche fiumi e scarichi interni – precisano dall’Agenzia – proprio per individuare alla radice potenziali fonti di inquinamento e prevenirne la diffusione.”
L’attività di controllo Arpacal continuerà senza sosta per tutta l’estate 2025. Le squadre dell’Agenzia intensificheranno i campionamenti lungo le coste ioniche e tirreniche, così come nei corsi d’acqua interni, per garantire mare pulito in Calabria e un’esperienza di balneazione sicura a residenti e turisti.
