Il presidente di Confindustria Vibo Rocco Colacchio resta al suo posto. L'assemblea dei soci dell'associazione degli industriali vibonesi gli ha riconfermato la fiducia, respingendo le sue dimissioni, per come riportato nell'edizione di oggi de “il Quotidiano del Sud”.

All'imprenditore è stata comminata una multa di 50 mila euro a seguito del blitz di carabinieri e Finanza presso l'azienda di famiglia (la “Colacchio Food”), specializzata nella produzione di prodotti da forno e pasta che ha portato alla scoperta di quattro lavoratori in nero.




La difesa di Colacchio. Colacchio ha dichiarato, sempre al “Quotidiano del Sud”: “Ho commesso un errore e pagherò, com’è giusto che sia ma il fatto è che le leggi inique dello Stato portano inevitabilmente a questo. Ci stanno stritolando con le tasse e mantenere in piedi un’attività è sempre più un miracolo, specialmente al Sud”.

I dettagli della vicenda. Poi si sofferma sui dettagli della vicenda: “Quei lavoratori non registrati” sono stati chiamati per una decina di giorni per far fronte ad un surplus di lavoro in vista del Natale. Un periodo ridotto, tuttavia, proprio questa tempistica mi ha costretto a non poter assumere una persona se poi licenziarla mi costa 1500 euro. Un tempo c’erano i voucher che consentivano di venire incontro sia alle nostre esigenze che a quelle dei lavoratori. L’averli eliminati è stato un danno per tutti”.