Blitz della Guardia di Finanza negli uffici del Comune di Joppolo. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno setacciato per ore l’area finanziaria del Municipio vibonese, acquisendo una mole imponente di documenti contabili e atti amministrativi. Un’operazione condotta nel massimo riserbo, ma che scuote profondamente la comunità locale, già provata da anni di incertezze economiche.

Al centro dell’indagine c’è il dissesto finanziario dichiarato ufficialmente nel luglio del 2022. Una voragine da oltre 7 milioni di euro che ha messo in ginocchio l’ente, rendendo inevitabile l’intervento di un organismo straordinario di liquidazione. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro sulla genesi di questo debito monstre e, soprattutto, sulla gestione della massa passiva accumulata negli anni.

Il focus delle indagini riguarda la cronica incapacità dell'ente di riscuotere le tasse. Durante la seduta di consiglio che decretò il default, emerse un dato emblematico della crisi strutturale: più della metà dei cittadini non versava i tributi da anni. Questo corto circuito tra servizi erogati e mancate entrate ha creato una spirale negativa che la Guardia di Finanza sta ora ricostruendo, cercando di individuare eventuali responsabilità politiche o gestionali.

L'inchiesta non si ferma alla fase politica, ma estende il raggio d'azione anche all’operato della commissione incaricata del risanamento. Per Joppolo non è la prima volta sotto i riflettori: già nel 2016 il Comune era finito all'attenzione della Commissione parlamentare antimafia per anomalie amministrative. Oggi, il nuovo accesso agli atti punta a verificare se le procedure di liquidazione siano state trasparenti o se, dietro le pieghe del bilancio, si nascondano ulteriori irregolarità nella gestione delle scarse risorse pubbliche rimaste.