La tragedia del Raganello avrà delle conseguenze penali. Il procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, infatti, ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, al fine di accertare eventuali responsabilità sulla morte di dieci persone travolte da dal torrente in piena. Una tragedia che si poteva evitare, almeno secondo quanto affermato dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. In questi giorni ci dovrebbero essere le prime iscrizioni nel registro degli indagati. Tra i documenti acquisiti al Comune di Civita una deliberazione del febbraio scorso con cui si cercava di regolamentare gli accessi alle Gole del Raganello.




Una delibera che, pare, non abbia avuto alcun seguito. Delle regole necessarie, alla luce anche di quanto successo, che sono rimaste sospese e senza attuazione dopo l’accordo per andare avanti tra Comune di Civita e Parco del Pollino. Un decalogo mai attuato che avrebbe dovuto consentire visite guidate da giugno a settembre facendo divieto di escursioni fuori dal percorso.

Dalle prime indagini sarebbero emersi particolari interessanti. Ad esempio, sembra che la guida del gruppo in escursione, purtroppo fra le dieci vittime, non fosse autorizzata dall’Ente Parco.

Al procuratore Facciolla, infine, spetterà anche fare chiarezza sulla diffusione dell’allerta codice giallo, che di per sé implica criticità allarmanti. Quindi qualcuno ha potuto sottovalutare il rischio. I reati ipotizzati dalla Procura vanno dall’omissione di atti d’ufficio, all’omicidio plurimo colposo. Una cosa è sicura: "Sarà fatta giustizia".