Briatico celebra il teatro con “Una guerra giusta”: sold out per lo spettacolo di Paolo Cutuli
Nel cuore di una piccola frazione del briaticese, San Costantino, Villa Anticaglia si fa fucina di sperimentazione artistica e luogo di richiamo per il grande pubblico. Dopo il successo dello scorso anno, quando un altro progetto teatrale sempre firmato da Paolo Cutuli e supportato dalla famiglia Marzano aveva registrato il sold out in tempi record presso un’altra delle loro strutture alberghiere, Palazzo Marzano., anche quest’anno la magia si ripete: “Una guerra giusta”, spettacolo diretto da Paolo Cutuli, ha raggiunto il tutto esaurito in pochi giorni.
La regia di Paolo Cutuli è il cuore pulsante di questo progetto: una guida capace di unire disciplina e libertà, tradizione e sperimentazione, trasformando il palcoscenico in un laboratorio vivo di emozioni. Cutuli non si limita a dirigere: scolpisce gli attori, ne esalta le peculiarità, costruisce equilibri collettivi e allo stesso tempo lascia spazio all’improvvisa fioritura del talento individuale. Il suo lavoro dimostra come la regia possa essere al tempo stesso architettura e poesia: da un lato rigore, struttura e ritmo, dall’altro vibrazioni intime che sanno raggiungere lo spettatore in profondità, curando ogni dettaglio: dal respiro corale della scena fino al silenzio sospeso di uno sguardo, segno distintivo di una regia che non teme la complessità ma la trasforma in bellezza.

Il progetto teatrale nasce dal desiderio di riportare in vita la figura di Clitennestra, regina tragica e archetipo di ribellione, attraverso un linguaggio che unisce rigore classico e libertà espressiva contemporanea. Sul palco, 24 attori, divisi in due cast distinti – Afrodite e Athena – si alternano in quattro repliche che hanno già fatto registrare il tutto esaurito, trasformando il mito in rito collettivo.
A dare forza e identità scenica al lavoro, i costumi originali firmati da Emilio Valente, che giocano sul contrasto tra l’oscurità uniforme e i dettagli simbolici di perle, che nascono dal dolore dell’ostrica e che, attraverso la sofferenza, trasforma un tormento interiore in qualcosa di prezioso e unico. Un segno rituale che diventa metafora di evoluzione interiore e rinascita.
Le interpretazioni degli attori, guidati con maestria dalla regia di Cutuli, rendono palpabile il travaglio interiore di Clitennestra: passione, dolore, rabbia e desiderio di giustizia, impressi negli sguardi e nei gesti.
Accanto allo spettacolo, il racconto per immagini di Officina Fotografica, che con i suoi ritratti in bianco e nero ha immortalato gli attori nei momenti più intensi, trasformando i volti in specchi di un mito che continua a parlarci.
Il territorio di Briatico si conferma dunque non solo scenario, ma protagonista: un luogo che accoglie e amplifica le vibrazioni artistiche, trasformando lo spazio in esperienza. Con Una guerra giusta, è stato offerto al territorio calabrese un nuovo tassello di cultura viva, capace di richiamare spettatori da tutta la provincia e non solo.
Il risultato parla da sé: ancora una volta, un sold out rapidissimo che conferma quanto il mito, quando viene riletto con sensibilità e coraggio, sappia farsi presente e necessario.
