Il clima politico si fa rovente a Pizzo: grande strappo al Comune, ex assessore passa all'opposizione
L’occasione dello scontro è stata l’assise straordinaria convocata per ratificare il rimpasto di giunta e nominare il successore alla presidenza del Consiglio
La politica cittadina è scossa da un vero e proprio sisma istituzionale. Quella che doveva essere una seduta di routine a Palazzo San Giorgio si è trasformata nel palcoscenico di un divorzio fragoroso: Franco Procopio, pilastro storico dell’amministrazione ed ex presidente del Consiglio, ha sbattuto la porta, abbandonando la coalizione guidata dal sindaco Sergio Pititto per accomodarsi tra i banchi della minoranza.
Nonostante il colpo d'ala, i numeri dell'esecutivo restano, almeno sulla carta, in sicurezza. A fare da "paracadute" alla giunta è il sostegno esterno garantito dal consigliere Francesco Feroleto De Maria, il cui peso diventa ora determinante per la sopravvivenza della legislatura.
L’occasione dello scontro è stata l’assise straordinaria convocata per ratificare il rimpasto di giunta e nominare il successore alla presidenza del Consiglio. È stato in questo frangente che Procopio ha preso la parola per lanciare il suo atto d’accusa. "Il legame con il Primo Cittadino è ormai logoro", ha dichiarato senza mezzi termini l'ex assessore, denunciando la violazione degli accordi politici originari.
Secondo Procopio, l'amministrazione avrebbe smarrito la sua spinta civica, preferendo piegarsi a logiche partitiche che avrebbero snaturato il programma votato dai cittadini. Un’accusa pesante che trasforma una crisi tecnica in una profonda frattura ideologica.
Il clima si è surriscaldato rapidamente durante il confronto con il neoeletto presidente dell’assemblea, Vincenzo Pagnotta. Tra i due sono volate parole forti, specchio di una tensione che covava da tempo dietro le quinte.
Prima di sancire il distacco definitivo, Procopio ha rivendicato con orgoglio il lavoro svolto nei suoi anni di mandato, annunciando contestualmente la nascita di un nuovo soggetto politico autonomo: il Movimento civico popolare “Pizzo Bene Comune”.
Dalla sua nuova posizione in minoranza, Procopio ha poi sferrato l'ultimo affondo, descrivendo una Giunta "paralizzata" e incapace di prendere decisioni coraggiose per il futuro della città, intrappolata – a suo dire – dal timore di scontentare i nuovi equilibri di potere.
