È oramai arrivata all’assurdo ed all’estremo la gestione del Teatro da parte dell’amministrazione comunale di Vibo Valentia sicché è proprio il caso dire che la misura è veramente colma". E' quanto scrivono in una nota i partiti del Polo di Centro.

Il documento continua così: "L’elenco delle violazioni normative poste in essere da questa amministrazione sembra, peraltro, destinato ad essere infinito tant’è vero che ogni giorno se ne registra una. Ed infatti, è stata indetta una conferenza stampa per la presentazione dello stesso senza preventiva certificazione antincendio da parte dei vigili del fuoco; sono state investite somme eccessive per tale presentazione e lo stesso vicesindaco ha addirittura affermato che avrebbe speso ancora di più; allo stato non è stato possibile accertare se la suddetta certificazione sia stata rilasciata o se la commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo abbia espresso il prescritto parere favorevole; la certificazione sulle vernici ignifughe pare non sia stata rinnovata; la gestione afferente la vendita dei biglietti è stata a dir poco illegittima, con un accantonamento di posti per pseudo autorità in misura spropositata e vendita o cessione gratuita dei ticket (questo non è dato saperlo) contraria allo stesso criterio dettato dall’amministrazione medesima e quindi in modo del tutto imparziale; con delibera della giunta comunale n. 37 del 12/02/2024 è stato dato mandato diretto all’associazione Orchestra Sinfonica della Calabria di gestire e coordinare quattro spettacoli in collaborazione con il Teatro Parioli di Roma e ciò senza neppure indicare la motivazione sottesa a tale prescritta collaborazione; ed infine, con determinazione 237 del 13/02/2024 si è addirittura deliberato di impegnare la somma pari ad euro 4.500,00 in favore dell’Associazione Orchestra Sinfonica per i servizi per la corretta esecuzione del solo spettacolo del 14 febbraio 2024 presso il Teatro Comunale!".

Una cifra, quest’ultima, "a dir poco smisurata e fuori da ogni logica di mercato e che, peraltro, non è dato comprendere quali servizi dovrebbe andare coprire! Una cifra che, quindi, è stata determinata senza criterio ed in totale violazione delle basilari norme del diritto amministrativo in generale. Ed allora, è giunto il momento di dire veramente basta a questa gestione della res pubblica e pretendere il rispetto delle regole".