Arrivano finalmente notizie di speranza dall'Istituto Giannina Gaslini. La bambina di 6 anni, rimasta gravemente ferita nel drammatico evento che ha sconvolto Catanzaro, sta meglio. Sebbene sia ancora ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva, le sue condizioni cliniche sono state definite soddisfacenti dai sanitari. Il bollettino medico scioglie i dubbi più atroci: la piccola non ha riportato danni neurologici ed è tornata a respirare autonomamente, senza l'ausilio della ventilazione meccanica.

Il quadro clinico iniziale era disperato. Le lesioni riportate ad aorta, fegato e milza avevano fatto temere il peggio, ma la tenacia dei medici e la rapidità degli interventi hanno ribaltato il pronostico.

Determinante è stato il primo intervento eseguito in Calabria, presso il Policlinico di Catanzaro, dove l'equipe di emodinamica è riuscita a riparare per via percutanea una lacerazione dell'aorta che avrebbe potuto rivelarsi fatale. «La stabilità cardiovascolare della bambina è frutto di quel tempestivo intervento», ha confermato Roberto Formigari, direttore della Cardiologia del Gaslini.

Il salvataggio della piccola è il risultato di un'operazione di soccorso complessa, che ha visto collaborare diverse eccellenze italiane: gli anestesisti rianimatori di Catanzaro, guidati dalla dottoressa Stefania Faragò, hanno stabilizzato la paziente nelle ore più critiche. Un volo salvavita del 31° Stormo ha trasformato un aereo in una vera e propria unità di rianimazione volante per il trasferimento a Genova. Un medico e un’infermiera del Gaslini sono volati in Calabria per prendere in carico la bambina e garantirne la continuità assistenziale durante il viaggio.

Ora che il pericolo di vita sembra scongiurato, l'attenzione dei medici si sposta sulla riabilitazione. La bambina e la sua famiglia sono state già prese in carico dal servizio di supporto psicologico dell'ospedale ligure per affrontare il trauma post-tragedia. Se il monitoraggio continuerà a dare esiti positivi, nei prossimi giorni la piccola potrebbe essere trasferita nel reparto di terapia semi-intensiva.

Il direttore sanitario del Gaslini, Raffaele Spiazzi, ha voluto sottolineare il valore simbolico di questo successo: «Questa vicenda è l'esempio concreto di come la rete sanitaria possa superare ogni confine geografico. La collaborazione leale tra i professionisti della Calabria e della Liguria ha messo al centro l'unica cosa che conta: il bene della bambina».