Il sindaco di periferia, parte l'esperimento del centrosinistra catanzarese
Un laboratorio civico per proporre le periferie catanzaresi come protagoniste "reali" in occasione delle prossime elezioni comunali della primavera 2017
Oggi è partita una nuova e coraggiosa iniziativa politica: il sindaco di periferia. Un laboratorio civico per costruire un percorso che ci porterà a proporre le periferie catanzaresi come protagoniste "reali" in occasione delle prossime elezioni comunali della primavera 2017.
Abbiamo detto, lo diciamo ormai da tempo, che per Catanzaro bisogna cambiare il modo di indagarne i disagi e i limiti sociali, culturali ed economici. Abbiamo detto, lo diciamo ormai da tempo, che per Catanzaro bisogna cambiare il modo di immaginarla nei prossimi decenni e il modo di proporre idee e possibili soluzioni. Abbiamo detto, lo diciamo ormai da tempo, che bisogna mettere al centro della prossima azione istituzionale comunale le periferie. Tutte le periferie catanzaresi.
Ci basterebbe dire che il 78% dei catanzaresi vive nelle periferie. Quelle periferie che, in una visione positiva, hanno, o dovrebbero avere a che fare, con termini propositivi e complessi, quali ad esempio la convivenza, il legame e la coesione sociale, la varietà, la comunità (aperta e solidale), la diversità, l'integrazione, la sicurezza civile e sociale, la pluralità, la promiscuità. Nella realtà dei fatti vengono vissute, invece, sempre più come contesti in difficoltà.
Luoghi con evidenti problematicità dal punto di vista fisico, economico, sociale e culturale. Zone dove mancano i servizi (di base), il lavoro (formale o anche informale), le scuole e le infrastrutture, dove non ci sono spazi pubblici o luoghi di qualità dove vivere insieme e vi sono magari alloggi degradati, rovinati e invivibili (da decenni). Sono aree in cui i tassi di disoccupazione hanno cifre altissime rispetto al resto della stessa città e del territorio, con fenomeni di delinquenza o microcriminalità da far paura e sconcerto. Ecco, da questa amara analisi noi vogliamo partire. Alternativi al centrodestra catanzarese, ma per niente teneri con un centrosinistra e una sinistra che sono per noi un riferimento politico ma che portano addosso responsabilità evidenti. Responsabilità che probabilmente abbiamo avuto anche noi, ma che, almeno per noi, non ci scoraggiano e non ci hanno fatto perdere l'entusiasmo e l'orgoglio di sentirci catanzaresi.
