Allergie febbraio, pazzo clima: cosa fiorisce. I sintomi e come distinguerli dal Covid
In anticipo, come il meteo. Con il clima pazzo le allergie di febbraio hanno già mandato in crisi gli italiani sensibili ai pollini. Visti con sospetto, in questi giorni di volti finalmente smascherati. Perché i sintomi, come il fastidio agli occhi e gli starnuti provocati ad esempio dai cipressi, in cima alla lista in questi giorni, possono coincidere con quelli del Covid.
Spiega Emma Tedeschini, presidente della Società italiana di aerobiologia, medicina e ambiente: "I cipressi producono migliaia di pollini per metro cubo d’aria, provocano fastidio agli occhi e starnuti. Subito dopo metterei nocciolo e ontano, allo stesso livello. Quindi il frassino. Poi per il nord Italia e la zona dell'Etna la betulla".
Ricorda la dottoressa Tedeschini. "L'incidenza dell’inquinamento atsmoferico tende ad esacerbare la sintomatologia, lo stesso polline in città e in campagna ha effetti diversi. E questo provoca anche un aumento costante dell'incidenza di allergici, sicuramente oggi il problema riguarda un terzo della popolazione".
