La parlamentare Enza Bruno Bossio: "Una battaglia vinta. 20 mesi di cassa integrazione per tutti e nessun sito produttivo declassato"

Sottoscritto l'accordo che prevede la cassa integrazione per la riorganizzazione aziendale inserita nei prossimi venti mesi. Italcementi dunque non ha compiuto nessuna scelta industriale definitiva sul sito di Castrovillari sul quale si «conferma sia l'utilizzo flessibile che il mantenimento dell'attuale assetto impiantistico». Lo comunicano in questi minuti, al termine dell'incontro al Ministero romano, Antonio Di Franco (Fillea Cgil) e Fransco Garritano (Filca Cisl) annunciando che a seguito dei risultati raggiunti nel confronto tra le parti viene immediatamente revocato lo sciopero che perdurava dalla scorsa settimana e che ha portato i lavoratori ad occupare, insieme ai Sindaci della zona, lo svincolo autostradale di Frascineto martedì scorso. la verifica sull'attuale assetto industriale verrà espletata nel 2017 quando nell'impianto di Castrovillari arriverà la nuova proprietà tedesca di Heideberg Cement come aveva più volte richiesto il sindacato. «Scongiurato il ridimensionamento - affermano i due rappresentanti sindacali di ritorno da Roma - adesso chiediamo alla Regione di accelerare la convocazione di un tavolo per farci trovare pronti all'appuntamento del 2017». Soddisfatta la parlamentare Enza Bruno Bossio. "Non era una falsa promessa. Appena 2 giorni fa - ha chiarito -  avevo annunciato il successo possibile della vertenza Italcementi. La linea del governo Renzi, indicata da Teresa Bellanova, ha prevalso: 20 mesi di cassa integrazione per tutti e nessun sito produttivo declassato. Non è assistenza ma l'inizio di un nuovo percorso per il rilancio produttivo di Castrovillari".