La Procura della Repubblica di Catanzaro ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Stalettì, Mario Gentile, e la responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, Katia Trebian, per presunti reati ambientali legati alla gestione dei rifiuti presso l’impianto di depurazione dei reflui fognari situato in località Coscia.

Secondo le ipotesi investigative, i due amministratori avrebbero raccolto, depositato e abbandonato rifiuti speciali derivanti dal trattamento delle acque reflue urbane senza autorizzazione e oltre i limiti temporali previsti dalla normativa ambientale.

Contestata anche la dispersione di rifiuti liquidi non depurati su suolo e acque superficiali, in violazione delle norme in materia ambientale e di tutela delle risorse idriche.

I fatti sono stati accertati il 4 giugno scorso dagli uomini della Guardia Costiera di Soverato, che hanno proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’impianto di depurazione. Il provvedimento è stato convalidato dalla magistratura, su richiesta del Pubblico Ministero, ai sensi dell’art. 321 del Codice di procedura penale.