Una vicenda tanto assurda quanto reale quella che ci viene raccontata da Claudio Foti, cittadino di Vibo Valentia, che ha vissuto un vero calvario per dare degna sepoltura alla madre, venuta a mancare pochi giorni fa. Tutto è iniziato quando Claudio, nel pieno del dolore per la perdita, si è recato al Comune per organizzare il funerale e la tumulazione della salma. Qui, gli è stato comunicato che al cimitero non c’erano posti disponibili e che le nuove aree predisposte non erano ancora accessibili per ritardi nella consegna da parte della ditta incaricata. Dopo una lunga discussione, culminata con momenti di tensione, finalmente viene trovato un posto disponibile. Il problema sembrava risolto, ma ben presto emerge un nuovo ostacolo: Claudio riceve un bollettino da 2.500 euro da pagare al Comune per avviare le pratiche di sepoltura. Alla richiesta di poter rateizzare l’importo, gli viene risposto che il pagamento deve avvenire in un’unica soluzione.

La domanda sorge spontanea: chi non dispone di una somma così elevata deve rinunciare a una degna sepoltura per i propri cari?

Questa assurda situazione, a quanto pare, è ormai una prassi consolidata da anni, senza che gli amministratori abbiano mai preso provvedimenti per modificarla o venire incontro ai cittadini.

Ma il peggio doveva ancora arrivare. Il giorno della sepoltura, Claudio si reca al cimitero per tumulare la madre. Dopo aver avviato il lavoro nel punto indicato, interviene un dipendente del cimitero che lo informa che la salma è stata collocata nel posto sbagliato e che deve essere spostata in un’altra area. Un errore che aggiunge ulteriore dolore e disagio a una situazione già complicata. Le domande rimangono molte: com’è possibile che nel 2024, in una città che si definisce civile, si debba affrontare un’odissea simile per un servizio essenziale? E perché chi è chiamato a gestire la cosa pubblica non si preoccupa di risolvere problemi tanto gravi quanto evidenti? È urgente che chi amministra torni a confrontarsi con i cittadini, affronti i problemi quotidiani e ripristini una gestione efficiente, superando una burocrazia lenta e insensibile che rende impossibili anche le cose più basilari. Simili umiliazioni non dovrebbero mai più verificarsi.