Mercato coperto a Vibo: non si placano le polemiche
Non si placano le critiche al mercato provvisorio di Vibo Valentia, nonostante gli interventi annunciati dall’assessore alle Attività produttive. A quasi un mese dalla promessa di migliorare le condizioni di lavoro degli operatori, il Partito della Rifondazione Comunista cittadino torna a sollevare il tema, elencando una serie di criticità che, a loro dire, rimangono irrisolte. L'assessore, che aveva rassicurato sulla manutenzione dei gazebo e sull'arrivo di nuovi servizi igienici, aveva dichiarato di voler dimostrare "con i fatti" l'attenzione dell'Amministrazione. Tuttavia, secondo il PRC, le soluzioni adottate non sono sufficienti a risolvere i problemi strutturali e logistici del mercato.
Le criticità principali
Gazebo inadeguati:
"Le nuove chiusure laterali e le coperture parziali sono state definite utili ma non sufficienti. Gli operatori, infatti, continuano a soffrire il caldo estivo e le infiltrazioni d'acqua in inverno. Si propone di aggiungere una sponda orizzontale di circa un metro nella parte alta dei gazebo per migliorare la protezione. Inoltre, le giunture delle coperture non sono state sigillate, causando ulteriori disagi con la pioggia.
Servizi igienici inadeguati:
"I bagni, spostati ma non sostituiti, rimangono una fonte di disagio, specialmente per le lavoratrici. Si chiede di installare bagni più grandi e attrezzati, riservati esclusivamente agli operatori durante i giorni di mercato".
Barriere architettoniche:
L'accesso al mercato è reso difficile per disabili e anziani dalla mancanza di rampe adeguate. Una soluzione semplice ed economica, come due rampe di accesso, non è ancora stata implementata, nonostante le segnalazioni.
L'appello del PRC
Il Partito della Rifondazione Comunista sottolinea l’importanza di garantire condizioni di lavoro dignitose per una categoria di lavoratori spesso trascurata. "Questi lavoratori meritano rispetto e attenzione. Saremo i primi a ringraziare l’assessore Soriano qualora queste richieste venissero accolte e risolte con i tempi giusti", si legge nella nota.
L’appello si chiude con un richiamo alla necessità di considerare il mercato provvisorio non solo come un luogo di lavoro, ma come un simbolo della città e del livello di civiltà della comunità locale.
