Una leggerezza che è costata cara a una residente di Limbadi, finita nei guai per il mancato rispetto delle normative in materia di armi. I Carabinieri della locale Stazione, nell’ambito della costante attività di controllo sul territorio, hanno deferito in stato di libertà una donna per omessa denuncia di detenzione di armi.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti dei militari, la donna era entrata in possesso di alcune armi in seguito al decesso del marito, che ne era il legittimo detentore. Tuttavia, la vedova non ha provveduto a effettuare la prescritta denuncia di successione e di detenzione delle stesse presso le autorità competenti, contravvenendo così agli obblighi previsti dalla legge.

L'ispezione domiciliare ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e procedere al sequestro di un fucile calibro 12, trovato all'interno dell'abitazione.

L’episodio, che purtroppo si verifica con una certa frequenza, funge da monito per i cittadini sulla necessità di regolarizzare tempestivamente il possesso di armi in caso di decesso del titolare. L'Arma dei Carabinieri ricorda infatti che, in tali circostanze, è obbligatorio darne immediata comunicazione agli uffici di pubblica sicurezza per evitare di incorrere in gravi responsabilità penali.