Sono 16 le salme a bordo dell'imbarcazione irlandese che domani mattina attraccherà nello scalo vibonese. Sulla nave oltre 600 profughi raccolti nel Canale di Sicilia

E' il quarto sbarco dell'anno al porto di Vibo Marina. Sarà il più drammatico perché a bordo della nave irlandese, attesa alla banchina “Bengasi” intorno alle 8 di domani mattina, ci sono sedici salme. E' la tragica conseguenza dell'ondata di sbarchi che non si ferma e continua a mietere vittime nel Canale di Sicilia.

Sedici morti. Oltre 600 i migranti raccolti a largo delle coste libiche ed in arrivo a Vibo Marina. Profughi di diverse nazionalità, la maggior parte provenienti dai paesi dell'Africa sub-sahariana. Non tutti sono riusciti a sopravvivere alla traversata. Sedici di loro sono stati ritrovati nelle acque del mar Mediterraneo privi di vita. Le loro salme sbarcheranno questa mattina a Vibo Marina e saranno affidate al Comune per una degna sepoltura nei cimiteri della città. Proprio come accaduto nell'ultimo evento, quello del 28 giugno scorso quando ad attraccare al porto vibonese fu una nave della Marina Militare con quasi 800 migranti a bordo ed un cadavere, poi sepolto nel cimitero di Bivona.

Il vertice. Intanto è già stato predisposto il consueto ed ormai collaudato dispositivo coordinato dalla Prefettura di Vibo Valentia. Nel pomeriggio vertice negli uffici della Capitaneria di porto di Vibo Marina. Come al solito lo sbarco seguirà due fasi: accoglienza e screening sanitario sulla banchina “Bengasi”; identificazione dei profughi nel capannone di Porto Salvo messo a disposizione dal Consorzio industriale.